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Cruna in cattedra per gli eco-comportamenti

Recale - Inquinamento, CO2, risparmio energetico, sprechi. Queste sono solo alcune delle innumerevoli parole che sentiamo tutti i giorni; parole che riportano la nostra attenzione ai problemi connessi all'ambiente e che preoccupano sempre di più...

Inquinamento, CO2, risparmio energetico, sprechi. Queste sono solo alcune delle innumerevoli parole che sentiamo tutti i giorni; parole che riportano la nostra attenzione ai problemi connessi all'ambiente e che preoccupano sempre di più la nostra civiltà. Ma, individualmente, ogni cittadino cosa può fare nel suo piccolo? Tra le tante, una risposta semplice, efficace e molto simpatica arriva dall'associazione "Cruna" di Recale, che, in questi giorni, è impegnata in una campagna di informazione sui cosiddetti "eco-comportamenti": piccolo gesti che riducono grandi risultati sull'impatto ambientale degli individui. Il primo incontro, gli attivisti lo hanno avuto, domenica pomeriggio, alle 16.30, con i ragazzi dell'oratorio "Sant'Antimo" di Recale, nella chiesa di Santa Maria Assunta, sotto lo sguardo attento del parroco Franco Catrame. "Sovente - affermano gli ambientalisti -, siamo portati a pensare che l'agire di un singolo non possa avere un'incidenza sostanziale per cambiare le cose. Nulla di più falso: se "ogni singolo" adottasse comportamenti legati più al buon senso che ad altro, i risultati potrebbero ottenersi, moltiplicati per i miliardi di persone che abitano il nostro pianeta". La formula usata da "Cruna", già sperimentata con successo per la campagna sui rifiuti, è quella dello "slide-show": per gli "eco-comportamenti", gli attivisti hanno proiettato su una lavagna luminosa una serie di disegni in cui erano raffigurati segnali stradali che descrivevano dei buoni comportamenti che tutti dovrebbero seguire. "Sono consigli semplici - ammettono gli ambientalisti -, che potrebbero sembrare talvolta banali, ma così non è, se si pensa che seguendoli potremmo portare grandi benefici a noi stessi e alle nostre tasche prima ancora che all'ambiente nel suo complesso". Qualche esempio: accendere le luci solo quando è necessario e spegnerle quando non servono (passando da un ambiente all'altro e a fine giornata) può ridurre i consumi di energia elettrica fino al 30%; spegnere gli apparecchi elettrici/elettronici dell'ufficio o di casa (monitor, stampanti, fotocopiatrici), perché anche in modalità stand by consumano energia; bevendo l'acqua del rubinetto si risparmia CO2, non si hanno, infatti, costi di trasporto e si ha più sicurezza, grazie ai continui controlli pubblici; riscaldare meno e meglio: in inverno è sufficiente mantenere il termostato a 18/20°: per ogni grado in più i consumi crescono del 7%, e così via.

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