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Terra Verde a Caserta: per un nuovo stile di consumo

Caserta - Nel pomeriggio di venerdì 4 Dicembre, alle ore 17:30, presso la Camera di Commercio di Caserta, si è tenuto il Convegno-Evento "Terra Verde", progetto-volano di produttività locale sostenibile, nato dalla sinergia tra Movimento...

Nel pomeriggio di venerdì 4 Dicembre, alle ore 17:30, presso la Camera di Commercio di Caserta, si è tenuto il Convegno-Evento "Terra Verde", progetto-volano di produttività locale sostenibile, nato dalla sinergia tra Movimento Consumatori Caserta e CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), sezione di Caserta.
Il convegno ha avuto inizio con l'incipit di Ovidio Marzaioli, Vicepresidente dell'ATS Terra verde, nonché Presidente del Movimento Consumatori - Caserta, il quale ha subito centrato il problema cardine della società di consumo: dinnanzi alla crisi, arrivata oramai alla "seconda settimana", la gente reagisce comprando prodotti low cost "a discapito della qualità". Come agire, dunque, per invertire un trend dannoso sia per la salute che per le produzioni locali?
All'interrogativo ha risposto in primis Rossella Miracapillo, Segretario Generale di Movimento Consumatori, secondo la quale è proprio nelle situazioni drammatiche che si lanciano le sfide più coraggiose e geniali al tempo stesso. Sfide come quella che ha portato alla luce Terra Verde, perché, afferma la Miracapillo, iniziative quali quella casertana rappresentano: "esperimenti di provocazione volti a modificare un'impostazione culturale che, ad esempio, pretende di avere le fragole a Natale". Perché la filiera corta è "un concetto etico, oltre che economico", che promuove i benefici dei prodotti a Km zero, per portare produttori e consumatori "dallo stesso lato della barricata". Inoltre, "E' solo mediante le aggregazioni di soggetti, che si sperimentano nuove forme di consumo, che, a lungo andare, incideranno positivamente come buone pratiche nel panorama globale".
Si è continuato con l'intervento di Alberto Giombetti, Coordinatore Nazionale della Giunta CIA, che ha messo in risalto la difficoltà odierna dei produttori agricoli, dovuta agli altissimi costi della filiera agroalimentare; egli ha citato quindi la recentissima ricerca Nomisma, secondo cui, in Italia, "Assumendo una spesa alimentare pari a 100, l'utile complessivo (ossia il guadagno finale per l'imprenditore agricolo) è di soli 3 euro", una parte assai esigua del prezzo finale, mentre a 97 euro ammontano le spese sostenuti dalle imprese. Queste ultime sono rappresentate da costi interni (54 euro di costo del lavoro e di capitali), e da costi esterni (27 euro per la logistica ed il trasporto, 12 euro di imposte, 4 euro di saldo delle importazioni).
Si tratta di una situazione resa difficile dal prezzo della burocrazia italiana, nonché dalla bassa efficienza della nostra viabilità interna. Secondo Giombetti, "Tali problematiche andrebbero affrontate in maniera critica mediante una Conferenza Nazionale sullo sviluppo rurale che dia spazio a tutti i soggetti locali, per risolvere i fattori critici in un'ottica collaborativa e di governance multilivello".
La tavola rotonda ha visto anche il saluto del neo Presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il quale ha salutato il progetto Terra Verde come estremamente opportuno "in un territorio casertano, fatto di 20 mila aziende agricole che incidono del 16% sul PIL complessivo di tutta la provincia di Caserta". Secondo De Simone Terra Verde è "la risposta al bisogno di buon rapporto prezzo-qualità, in un contesto fatto di eccellenze ancora poco valorizzate".
Ha fatto seguito Salvatore Ciardiello, Presidente CIA- Confederazione Interprovinciale Caserta - Napoli, che ha sottolineato l'importanza di attività quali quelle intraprese da Terra Verde per rilanciare "un territorio dal patrimonio storico-culturale distintosi da sempre per l'alta qualità agroalimentare".

A chiusura dei lavori, Ovidio Marzaioli ha ribadito la "vocazione sociale" di Terra Verde, nella volontà di "dar voce al gruppo misto consumatori - produttori, per la prima volta insieme legati da un patto fiduciario di lunga durata, in un ambito agroalimentare che forma l'8,4% del PIL ed il 12,6% di occupati in tutt'Italia".
Ricordiamo che Terra Verde, il cui brand è presente dallo scorso settembre a Caserta, nel punto di contatto microeconomico di via Tanucci n° 42/44, è fucina di valorizzazione di un know-how territoriale fecondo di prodotti agro-alimentari sani, economici, e soprattutto ghiotti. Non solo: Terra Verde ha promosso un modus operandi volto a dare voce alle esigenze di chi compra e di chi vende per promuovere una rete fiduciaria di scambio seminale fatta di: riscoperta dei prodotti casertani, salvaguardia della qualità locale, tutela delle esigenze economiche di tutti i consumatori.

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