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Festa dellAlbero alla scuola Pertini senza la discarica di via Scorticatoio

Recale - Finalmente! "Festa dell'Albero" senza la discarica in via Scorticatoio per gli alunni dell'istituto "Sandro Pertini" di Recale. Ieri mattina, come ogni anno, gli alunni hanno interreranno piccole piante nel giardino della scuola; stavolta...

Finalmente! "Festa dell'Albero" senza la discarica in via Scorticatoio per gli alunni dell'istituto "Sandro Pertini" di Recale. Ieri mattina, come ogni anno, gli alunni hanno interreranno piccole piante nel giardino della scuola; stavolta, però, senza avere troppe mosche e zanzare che ronzavano intorno. L'appello di Luisa, insomma, è stato ascoltato. Il comune di Capodrise ha bonificato la montagna di rifiuti che campeggiava di fronte alla sua scuola. Il 28 ottobre, a Caserta, durante la Giornata della legalità, Luisa, 10 anni, chiese conto di quella discarica abusiva al capo della polizia di Stato Antonio Manganelli. «Siamo pieni di mosche e zanzare; come possiamo fare?», domandò, tra l'incoscienza e il candore. Manganelli, mal celando un certo imbarazzo, le promise: «Farò una tirata d'orecchi ai tuoi amministratori». Non è dato sapere in che termini il capo della polizia sia intervenuto nella vicenda, ma sta di fatto che, a distanza di un mese, in via Scorticatoio, strada che separa Recale e Capodrise, sono arrivate le ruspe e i tir. In meno di tre giorni, il fondo su cui stazionava quell'ammasso di immondizia è stato ripulito. La prima a denunciare la presenza della discarica, il 3 novembre 2008, fu l'associazione Cruna, ieri mattina, al "Pertini" ad assistere alla piantumazione degli alberi. Gli attivisti inviarono un invito-diffida a Giuseppe Fattopace, sindaco, in genere, sensibile ai temi ambientali. Lungo la cunetta ricadente sul suo territorio albergava materiale di ogni genere: rottami, calcinacci, rifiuti speciali. Erano settimane che gli ambientalisti ricevevano dai genitori dei bambini del "Pertini" sollecitazioni a farsi sentire. Informarono, della lettera, anche il sindaco di Recale, Americo Porfidia. Ebbene, il 14 novembre, qualcosa si mosse: Fattopace emise una prima ordinanza, con la quale obbligava i cittadini «a provvedere alla recinzione dei terreni nel perimetro urbano, quindi anche in via Scorticatoio, nonché a eseguire la pulizia e la bonifica nel caso vi fosse la presenza di rifiuti». A quell'atto seguirono una denuncia alla polizia municipale, un esposto in procura, altre ordinanze, fino al 12 febbraio 2009, giorno in cui il proprietario comunicò al Comune di aver recintato il fondo. Il 16 del mese successivo, i vigili urbani effettuarono un sopralluogo, con tanto di rilievi fotografici, dal quale «si evinceva che lungo la strada e sul marciapiede non vi è presenza di rifiuti, ma che questi erano, invece, ancora presenti all'interno del terreno». Le parole della piccola Luisa, l'impegno di Manganelli e il rinnovato interessamento della giunta hanno fatto il resto.

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