Ambiente

Lo Spazzatour dei grillini: in visita a Lo Uttaro e S.Tammaro. Di Maio (M5S): 'Presentato Ddl per inasprimento reati ambientali'

Caserta - Si e' conclusa la prima tappa dello "Spazzatour" organizzato dal Movimento 5 Stelle per richiamare l'attenzione sull'irrisolta questione dei rifiuti in Campania, in particolare nella cosiddetta Terra dei fuochi, nell'area del casertano...

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Si e' conclusa la prima tappa dello "Spazzatour" organizzato dal Movimento 5 Stelle per richiamare l'attenzione sull'irrisolta questione dei rifiuti in Campania, in particolare nella cosiddetta Terra dei fuochi, nell'area del casertano. Partiti da Napoli, quattro bus sono arrivati alla discarica di Lo Uttaro, Caserta. In viaggio una settantina di parlamentari del Movimento fra deputati e senatori, moltissimi militanti e una quarantina di giornalisti. Presenti tra gli altri, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, i senatori Vito Crimi e Paola Nugnes. All'arrivo alla discarica di Lo Uttaro lo "Spazzatour" è stato accolto da un gruppo di militanti armati di bandiere.
Prima tappa di quello che è stato soprannominato "Spazzatour" è la discarica casertana di Lo Uttaro in cui da decenni si sversano anni rifiuti di ogni tipo, legalmente o illegalmente. A far da cicerone dei 70 parlamentari a Cinque stelle, c'è l'avellinese Luigi Di Maio che li condurrà tra discariche e termovalorizzatori della zona, come quelle di San Tammaro, Taverna del Re, il sito di stoccaggio di ecoballe a Giugliano, quella di Caivano e di Acerra.

"Lo spazzatour nasce perché in questa regione non si è mai affrontato il problema", spiega Di Maio, "Gli inceneritori non sono una soluzione, sono solo un affare economico. Non termovalorizzano nulla, ma sprecano energia. Anche la soluzione del sindaco Luigi Magistris di portare rifiuti in Olanda è un modo per non affrontare il problema". Ecco quindi la ricetta del M5S: "È stato già presentato alla Camera un disegno di legge per l'inasprimento dei reati ambientali. E al Senato presenteremo un'interpellanza per istituire una cabina di regia sulle bonifiche, che sono il problema principale e per le quali si sono sprecati soldi".
Queste montagne di immondizia mista a sostanze nocive si concentrano a Giugliano, nel "triangolo della morte" di Acerra, Nola e Marigliano, e poi sempre più ad Est, intorno al Vesuvio e nella zona orientale di Napoli. Ai danni ambientali si aggiungono poi quelli per la salute dei cittadini che vivono in quelle aree: da molto tempo è infatti diffusa la pratica criminale di dare fuoco ai cumuli di rifiuti, compresi quelli tossici e pericolosi di cui si cerca di occultare le tracce. Da qui il sinistro nome "Terra dei fuochi". Vedremo direttamente questo disastro sanitario-ambientale e saremo testimoni in Parlamento e presso il Governo del dramma che vivono troppi cittadini.

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