Ambiente

Terra dei fuochi, Governo Caldoro: 'Legge speciale per le bonifiche'

Caserta - "Lavoriamo giorno e notte per affrontare queste due grandi questioni. Quella delle bonifiche e quella di Terra dei fuochi. Due cose diverse per risposte diverse. La prima è una emergenza nazionale e ci vuole una legge speciale. La...

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"Lavoriamo giorno e notte per affrontare queste due grandi questioni. Quella delle bonifiche e quella di Terra dei fuochi. Due cose diverse per risposte diverse. La prima è una emergenza nazionale e ci vuole una legge speciale. La vicenda Terra dei fuochi è figlia di comportamenti illegali, di inciviltà quotidiana e dobbiamo affrontarla noi con i nostri mezzi e con le nostre forze. Le bonifiche sono la risposta a territori che sono stati stuprati per anni dalla criminalità organizzata, da certa politica connivente, da un sistema di imprese che ha lavorato contro. Alcune terre della Campania, circa il 5% del territorio sono per anni diventate lo sversatoio illegale di molti Paesi europei cosi come di molte Regioni italiane.
Abbiamo iniziato il lavoro destinando alle bonifiche, all'ambiente tutte le risorse disponibili. Lo abbiamo fatto spegnendo i fuochi della ex Resit, forse il centro del cancro.
Le bonifiche rappresentano la vera tragedia. Ed è sotto di noi, non si vede ma fa più male, fa più danni. Ci preoccupa di più. Al Parlamento ed al Governo chiedo dunque una legge speciale. Una legge che individui in maniera concreta le risorse, che indichi un cronoprogramma di interventi. E' emergenza nazionale. Lo abbiamo chiesto a voce alta nella sede del Consiglio regionale perchè c'è stata l'autorevole presa di posizione del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Non può essere lasciata sola la Campania, con i suoi enti locali, a risolvere un problema così grande, causato da tutti.
Serve poi, assolutamente, una grande operazione verità. Parliamo di circa il 5% del territorio campano a rischio. Ci sono irresponsabili, prevalentemente fuori dalla nostra regione, che approfittano di queste storie per screditare interi territori. E' un dramma, che risolveremo, ma è un dramma circoscritto. Abbiamo i migliori prodotti agroalimentari d'Italia, che sono vagliati con grande severità e scrupolo, i paesaggi più suggestivi, il miglior mare. Siamo la regione con più aree protette del Paese. Giù le mani, e lo dico con fermezza, dalla nostra Campania, dai nostri prodotti e dalle nostre bellezze.
Ed approfitto della vostra pazienza anche per affrontare un'altra questione di grande attualità e che pure su questa pagina dibattete con grande interesse.

Su Giugliano sono allo studio, da tempo, diverse soluzioni, e sottolineo diverse. Una cosa è chiara: le balle vanno eliminate da Giugliano e dalle zone interessate. Questo scempio non deve continuare. Ma anche qui ci vuole chiarezza. Si protegge una comunità decidendo, con il fare, con i si e non con i no. Chi si oppone a tutto fa, spesso involontariamente, il gioco di chi nel passato ha portato la Campania ad essere in emergenza.Tutta l'Europa, tutto il mondo decide su soluzioni e tecnologie note e sperimentate, noi non possiamo essere fuori dai Paesi più avanzati e a maggiore tutela ambientale.
E consentitemi una riflessione finale. Sul dramma delle mamma e dei papà. E' anche il nostro. E' il nostro dolore. E' per questo che siamo interessati alla verità, concentrati sulle soluzioni ai diversi problemi. Sono già a lavoro da mesi tutti gli organismi scientifici specializzati ed e' istituito con mio decreto il registro dei tumori."

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