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081005_cucciolo_riccio

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Wwf: un gesto nobile che ha salvato un cucciolo di riccio

Caserta - Nel mese di Maggio u.s. la sig.ra Katia, ambientalista, amica del Wwf, sentendo le sue cagnoline abbaiare insistentemente in garage ha scoperto, con sua grande sorpresa, in una cassetta di legno, un piccolo riccetto, appena nato con...

Nel mese di Maggio u.s. la sig.ra Katia, ambientalista, amica del Wwf, sentendo le sue cagnoline abbaiare insistentemente in garage ha scoperto, con sua grande sorpresa, in una cassetta di legno, un piccolo riccetto, appena nato con il cordone ombelicale ancora fresco. Con molta discrezione, ha aspettato, seminascosta, per verificare se la mamma tornava; ma dopo 3 ore uscendo dal viale di casa ha trovato "mamma riccio" morta in quanto era stata investita da un'auto.A questo punto Katia ha cercato aiuto tra i suoi amici ambientalisti e presso varie associazioni per poter salvare questo piccolo esserino indifeso. Tra vari consigli e tanta paura inizia così la sua avventura di balia per il cucciolo di riccio. L'ha nutrita con latte di capra diluito con un impasto adeguato per assicurare un giusto apporto calorico : fin da subito sembrava le piacesse e pian piano cresceva bene senza problemi. Katia ha imparato anche a massaggiarle il pancino perchè aveva letto che da soli non riescono a fare i "bisognini", pian piano è riuscita a svezzarla ,nel mese di luglio la piccola "riccetta" viene trasferita all'aperto su un terrazzo, con un un po' di fieno secco con il quale la "piccolina" si è costruita un bella casetta da sola , il suo piccolo nido. Ora la ricetta ha più di 3 mesi e Katia non vuole che passi la vita su un terrazzo,ma non si sente nemmeno di abbandonarla a se stessa in un bosco per paura che non riesca ad adattarsi velocemente alla vita selvatica. Per questo ha chiesto aiuto al Wwf Caserta che si è messo in contatto con il dott.re Paolella, direttore dell'Oasi Wwf di San Silvestro, il quale immediatamente si è offerto di ospitare il cucciolo di riccio presso l'oasi. Nella mattinata di oggi, Katia con la sua famiglia hanno affidato allo staff dell'Oasi di San Silvestro il compito di far "tornare in natura" il cucciolo di riccio.

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