Ambiente

Picchi alti di polvere sottile, Civitas lancia l'allarme

Maddaloni - L'associazione Civitas di Maddaloni e l'Associazione Medici per l'Ambiente, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Ambientali dell'Università di Caserta, danno avvio al Programma di prevenzione e informazione, chiamato "Mal'aria"...

L'associazione Civitas di Maddaloni e l'Associazione Medici per l'Ambiente, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Ambientali dell'Università di Caserta, danno avvio al Programma di prevenzione e informazione, chiamato "Mal'aria". Si tratta di un progetto di monitoraggio costante delle polveri sottili, con verifiche incrociate e la diffusione dei dati registrati. Già nel mese di giugno ci sono state i primi esami, che adesso saranno messi a confronto con quelli effettuati nella giornata di ieri. Questa volta però ad avvalorare il risultato sarà l'Università. Già trapelano i primi risultati, che non sono affatto incoraggianti. Infatti Alessandro Cioffi, presidente dell'Associazione si esprime in termini per nulla confortanti. "I picchi sono alti e le zone prese in considerazione sono quelle di due mesi fa. Registriamo anche a settembre - tiene a precisare Alessandro Cioffi - livelli preoccupanti, che faremo avere a chi è tenuto ad intervenire a tutela della salute dei cittadini. Tempo una settimana e si tireranno le somme". L'asse monitorato riguarda la tratta Maddaloni - Caserta e precisamente dallo Stadio Pinto al cementificio Moccia, con interessato il V circolo didattico di San Clemente, mentre a Maddaloni l'area interessata va dal cementificio Cementir alla via Brecciame, toccando la Scuola Settembrini, in prossimità della centralina di rilevamento atmosferico. Sono state monitorate anche via Caudina, traversa Mario Sena, e Piazza de Sivo nel centro storico. "Nonostante qualche rifiuto, il controllo è stato effettuato nella sua interezza. Potevamo entrare - prosegue Cioffi - in punti nevralgici della città, ma non è stato possibile per alcuni veti imposti da chi avrebbe tutto l'interesse a tutelare la salute soprattutto dei bambini. La prossima volta ci muoveremo diversamente e chiederemo una collaborazione più ampia, in quanto la situazione ambientale che viviamo non può essere lasciata senza interventi di prevenzione, di risoluzione e di contributo vero e disinteressato. Negare comunque l'accesso in quei luoghi importanti non comprometterà lo studio che porteremo a conoscenza dei cittadini e dell'amministrazione comunale. Con i dati alla mano ragioneremo meglio e avremo modo di chiarire ancora una volta come il degrado ambientale della città è in continuo aumento". A Maddaloni i tumori e le malattie respiratorie corrono su un binario interminabile. A Maddaloni la qualità dell'aria continua a peggiorare e stando a quello che riferisce Civitas, rimane sostanzialmente costante la criticità relativa alle polveri sottili (PM 10). "Rispetto al problema - conclude Alessandro Cioffi - nessuna iniziativa è stata presa seriamente per contrastare il fenomeno. Solo parole di circostanze, incontri bilaterali e nessun atto concreto per iniziare ad agire seriamente sull'ambiente. Eppure le proposte da valutare, ci sono. In settimana, dopo la diffusione dei dati, chiederemo l'attivazione di un Piano d'azione per la tutela della qualità dell'aria. Se i comuni di Maddaloni e di Caserta attiveranno percorsi comuni si potrebbero raggiungere obiettivi di qualità dell'aria non solo nella fascia di confine delle due città".

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