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Il Parco Regionale del Matese ad Expo. Biodiversita'' e produzioni agroalimentari di eccellenza

San Potito Sannitico - Il Parco Regionale del Matese ha presentato stamane ad Expo, presso il padiglione KIP (KNowledge, innovations,policies and territorial practices for the United Nations Millennium Platform), le pratiche per la sostenibilità...

Il Parco Regionale del Matese ha presentato stamane ad Expo, presso il padiglione KIP (KNowledge, innovations,policies and territorial practices for the United Nations Millennium Platform), le pratiche per la sostenibilità ambientale e le eccellenze della flora e della gastronomia matesina. E' stato il presidente dell' Ente Parco, Umberto De Nicola, ad illustrare a visitatori,operatori e giornalisti, la ricchezza dell'area protetta matesina, sia dal punto di vista naturalistico che strettamente agroalimentare. 'In una opinione pubblica sempre più' colpita dalle vicende riguardanti il fenomeno terra dei fuochi, vogliamo rappresentare,nella più importante kermesse mondiale sull'alimentazione come l'Expo, le potenzialità' di un territorio parte di una Campania diversa, fatta di alta qualita', in cui le comunita' sono ancora custodi di valori con attenzione massima alla terra ed alle produzioni.Il territorio del parco si avvia verso la certificazione FSC per tutta la superficie silvo-pastorale, una certificazione che pone l'area protetta del Matese all'avanguardia nel centro sud, inoltre abbiamo lanciato un marchio d'area che garantisce sulla provenienza dei prodotti del parco". Apprezzata la degustazione che ha fatto da corona alla conferenza milanese: con la presenza di numerosi produttori, personalità provenienti anche da Thailandia e Taiwan, hanno potuto scoprire i numerosi prodotti agroalimentari tradizionali , dalle innumerevoli trasformazioni casearie (caciocavallo, scamorza, fior di latte, mozzarella di bufala, pecorini e formaggi da latte crudo bovino ed ovino ) ad opera dei produttori: Giusti, de lellis, di Lello, Montone, Iannetelli e Romano, al pane di patate e ai legumi di Antonia Tammaro e dell'azienda Valle Chiarelle, dal miele di Sofia Codone, ai salumi di Antonucci, per finire con la eccellenza del tartufo matesino della cooperativa di San Potito Sannitico e la particolarità dello zafferano essiccato di Angelo Frattini di Capriati a Volturno. Presente alla conferenza il direttore del padiglione Kip dott.Luciano Gonnella che ha manifestato l'intenzione di coinvolgere l'ente parco del Matese in una progettualità per la costituzione di un fondo mondiale per la sostenibilità ambientale. La missione del parco , finanziata con la progettualità della MIS 313 PSR Campania 2007-2013,e' proseguita lasciando in dote ad Expo una testimonianza dell'ambiente matesino, infatti, fino ad Ottobre, presso il Giardino delle Nazioni Unite, saranno presenti alcune piante officinali e della montagna campana, compreso il cipresso della cipresseta di Fontegreca, melo e pero selvatico, castagno, leccio , agrifoglio. Le piante, allevate presso il vivaio forestale Carboniere di Castello Matese, sono state messe a dimora grazie alla sapienza e alla passione della U.o.d. 17 servizio territoriale di Caserta della Regione Campania. Da domani a martedì prossimo sara possibile trovare i produttori e le eccellenze gastronomiche ma tesine a Milano, presso il Fuori Expo, in via Tortona, ospitate nell'Italian makers village, una collettiva delle eccellenze dell'artigianato e della gastronomia italiana in pieno centro di Milano.

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