menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La regione Campania finanzia il progetto DERFRAM Sviluppo di derivati di frutta ad elevato grado di sicurezza

Capua - Per gli addetti ai lavori si chiama "DERFRAM" - Sviluppo di derivati di frutta ad elevato grado di sicurezza-, progetto finanziato dalla Regione Campania che ha mirato, tra l'altro, ad uno studio sulla possibilità di utilizzo di un...

Per gli addetti ai lavori si chiama "DERFRAM" - Sviluppo di derivati di frutta ad elevato grado di sicurezza-, progetto finanziato dalla Regione Campania che ha mirato, tra l'altro, ad uno studio sulla possibilità di utilizzo di un biofungicida e alla sperimentazione di una ricetta di succo di frutta con minore quantità di saccarosio. Il progetto DERFRAM rientra nell'ambito della Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e settore forestale" PSR Campania. Grazie a questa e ad altre misure messe a disposizione dalla regione Campania "sono previste agevolazioni dirette al sostegno di investimenti strutturali e infrastrutturali realizzati da soggetti privati o da enti pubblici o di premi non rapportati alla superficie aziendale e al numero di animali". Nello specifico il progetto DERFRAM ha puntato al trasferimento alle aziende partecipanti di strumenti tecnologici e biotecnologici atti a garantire un elevato livello di sicurezza e salubrità dei prodotti a base di frutta. Al progetto DERFRAM hanno dunque partecipato l' Azienda agricola GiòSole di Capua, in qualità di capofila; Azienda agricola Marulli- Sparanise; Azienda agricola Lepore- Cellole; Azienda agricola Abbagnano-Trione- Battipaglia; Azienda agricola Falco - Carano. La ricerca svolta ha previsto attività sia di campo sia di laboratorio e l'applicazione in frutteti di un nuovo biofungicida a base del lievito antagonista agente di biocontrollo, il rilevamento dei marciumi e quindi dell'indice di efficacia, il rilevamento della contaminazione e le attività agronomiche di supporto. Tematica importante quella dei biofungicidi, legata al bisogno di giungere a prodotti in cui sono assenti residui rilevabili. Seconda tappa dal progetto la definizione della ricetta dei succhi di frutta e la razionalizzazione del processo produttivo. Queste attività sono state realizzate presso il laboratorio di trasformazione dell'azienda GiòSole, e presso i laboratori dell'ISA-CNR e del DiAAA - Università del Molise. Per quanto riguarda le modifiche apportate al processo produttivo, sono state sviluppate e validate su scala pilota varianti da inserire nel processo tecnologico riguardanti in particolare il trattamento termico della purea di frutta, il trattamento di disareazione e di omogeneizzazione del succo di frutta. In particolare ogni prova è stata pianificata nei dettagli dal personale degli enti di ricerca con il supporto degli esperti aziendali della produzione e commercializzazione, allo scopo di scegliere i formulati più utili e coerenti in riferimento ai trend del mercato, con la giusta considerazione dei comportamenti e dei target di consumo, nonché dei canali di distribuzione ipotizzati e prevedibili per i prodotti in corso di sviluppo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Gomorra 5, riprese nel Casertano: fan in delirio

Attualità

Il Comune installa gli autovelox. “Troppi incidenti”

Attualità

'AstraDay', il sito dell'Asl va subito in tilt per migliaia di accessi

Attualità

La Brigata dei vaccini festeggia le 100mila dosi in 2 mesi | FOTO

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento