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071213_imboscata

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Successo Cai per la quarta edizione de 'Limboscata'

San Potito Sannitico - «L'essenziale è invisibile agli occhi». Con questa frase tratta da "Il Piccolo Principe" diAntoine De Saint Exupery, il Presidente della sezione matesina del Club Alpino ItalianoFranco Panella ha salutato i presenti...

«L'essenziale è invisibile agli occhi». Con questa frase tratta da "Il Piccolo Principe" diAntoine De Saint Exupery, il Presidente della sezione matesina del Club Alpino ItalianoFranco Panella ha salutato i presenti all'edizione 2013, la quarta, de «L'imboscata». Con gliocchi, infatti, vediamo l'apparenza mentre l'essenziale, qualunque esso sia, è invisibile econoscibile solo dal cuore o dalla mente: frequentare la montagna, e condividere con glialtri le emozioni che essa ti dona, aiuta il cuore e la mente a raggiungere ciò che per essiè essenziale. Questo il messaggio veicolato in quella che anche quest'anno è stata unagrande festa: nonostante l'abbondante ed incessante pioggia giunta nel pomeriggio,domenica 14 luglio 2013, dalle ore 9.30 al tramonto, oltre centotrenta persone si sonoriunite presso la Capanna Sociale di Monte Orso (1368 mt), situata nel Comune di Castellodel Matese.
L'evento aderiva a "Rifugi di Cultura", evento estivo diffuso in 15 rifugi dell'arco alpino eappenninico (simbolicamente uno ogni dieci anni della storia del CAI), al fine divalorizzarne il ruolo di promotori di cultura, lanciato dal Gruppo Terre Alte ed il ComitatoScientifico Centrale in occasione del 150° anniversario del Club Alpino Italiano.Dopo il concerto d'archi, quello di chitarra classica ed il teatro, la Capanna Sociale diMonte Orso ha ospitato quest'anno la musica popolare. Sandro Furno, Responsabile delProgetto, ed Enzo Di Gironimo, Referente del Gruppo Terre Alte Italia centro-meridionaleed insulare, hanno presentato ai presenti la pubblicazione «Canti e Danze del Matese», acura del "Gruppo Terre Alte - Comitato Scientifico Centrale del CAI". La pubblicazione,che persegue lo scopo di creare un'identità musicale territoriale del Matese, è un lavorodi ricerca e di catalogazione del patrimonio culturale ancora vivo e vissuto da alcunianziani che ne conservano la memoria ed i saperi.

Hanno inoltre portato i loro saluti ai presenti la Presidente del GR CAI Campania AnnaMaria Martorano ed il Presidente del GR CAI Molise Pierluigi Maglione, oltre al ViceSindaco del Comune di Piedimonte Matese Costantino Leuci.A seguire, causa pioggia, gli intervenuti hanno trovato rifugio presso la Capanna Socialeove, dopo aver condiviso il pasto, hanno sostituito piatti e bicchieri con tammorre,tamburelli, organetti, ciaramelle, castagnette e quant'altro facesse musica ed allegria.Musiche e balli del Matese si sono alternate a quelle dei paesi vesuviani e del basso Lazio,luoghi da cui provenivano alcuni degli intervenuti.
Alla prima schiarita del cielo, dopo molte ore di musica, canti e balli al chiarore delcaminetto acceso, gli intervenuti hanno fatto ritorno a casa, portando con se, oltre airifiuti prodotti, il ricordo di una splendida giornata all'insegna della condivisione e di queivalori della cultura popolare che, appunto, sono essenziali per l'animo umano.

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