Martedì, 18 Maggio 2021
Ambiente

Rifiuti spediti in Austria segnalati alla Corte dei Conti, Civitas ipotizza un danno erariale per i mancati ristori

Maddaloni - "I treni carichi di rifiuti destinati agli impianti austriaci arrivano alla Corte dei Conti di Napoli. E' più di una segnalazione quella portata all'attenzione del Procuratore Tommaso Cottone da parte dell'Associazione Civitas di...

"I treni carichi di rifiuti destinati agli impianti austriaci arrivano alla Corte dei Conti di Napoli. E' più di una segnalazione quella portata all'attenzione del Procuratore Tommaso Cottone da parte dell'Associazione Civitas di Maddaloni. Le eventuali responsabilità di un danno erariale dovuto al mancato ristoro al Comune di Maddaloni per via delle 90 mila tonnellate di rifiuti provenienti dagli Stir di Tufino e Giugliano si uniscono alla inosservanza di precisi regolamenti regionali e alle disattese disposizioni della stessa Corte dei Conti in materia di spedizione dei rifiuti e delle compensazioni. "Ci considerano di scarso peso politico e fanno della nostra città quello che vogliono. E' assurdo - dichiara Elio Bove del direttivo di Civitas - che il primo cittadino non intervenga sulle spedizioni che già sono iniziate. Spedizioni che interessano il trasporto su gomma e il nostro scalo merci. Ma è altrettanto assurdo che il nostro sindaco si rivolga all'assessore regionale Romano, che continua a considerare la nostra città solo per il trasloco e lo stoccaggio dei rifiuti della Campania. Prima le 87 mila tonnellate di rifiuti anche speciali a Lo Uttaro ed ora i 90 mila di Tufino e Giugliano. La matematica non gioca in nostro favore, se proviamo a mettere insieme questi numeri, senza escludere la quantità di altri rifiuti trattati nel vicino termovalorizzatore, in località Pantano ed al confine di Maddaloni. Quindi più che chiamare in causa l'assessore Romano che conosce bene il problema, bisognerebbe agire diversamente per arginare l'invasione dei rifiuti nella nostra città in cambio di niente". L'esposto di Civitas fa riferimento in particolare alle deliberazioni della Corte dei Conti, al Regolamento della Giunta Regionale sui ristori e a numerose direttive comunitarie, che potrebbero mettere in seria difficoltà il sindaco, ignorato al momento della pianificazione delle operazioni di trasferimento e dell'utilizzo della struttura ferroviaria, il posto di raccordo per completare il passaggio dei rifiuti dalla Campania al Brennero. "Non comprendo - continua Elio Bove - il silenzio dell'opposizione e come mai la questione non sia stata portata in consiglio comunale, dal momento che i rifiuti non sono solo fonte di inquinamento da limitare e controllare per come vengono gestiti. L'obbligo di smaltimento il più vicino possibile alla fonte di produzione e la contrarietà che siano spediti fuori regione sono inoltre sollecitati della Corte dei Conti. Tale obbligo si completa con il fatto che la qualità e la quantità dei rifiuti movimentati danno diritto ai ristori in favore di quelle comunità che subiscono i disagi dovuti al trasporto e alla movimentazione degli stessi". Un eventuale danno erariale, se riconosciuto, farebbe gridare allo scandalo per un comune in dissesto come Maddaloni. In questo caso non sono da escludere ipotizzabili responsabilità degli amministratori". "Al posto del sindaco, valuterei bene la situazione. Un conto - conclude Elio Bove - è non sapere, un altro è sapere ed intervenire come ha fatto, rivolgendosi all'assessore Romano e dando garanzie sull'immondizia da trasportare. Civitas condanna i fatti e prende atto che probabilmente si è persa un'altra occasione per difendere la territorialità, uno scalo merci fino a ieri in fase di dismissione con personale in mobilità e la possibilità di fare cassa".

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