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Il barbiere 'speciale' per i bambini autistici: "I commercianti aiutino i genitori a vivere..." | VIDEO

 

Perché i bambini autistici non siano diversi. A Santa Maria Capua Vetere prende il via il progetto ‘Barber Company’ di Marco Tescione. L'imprenditore sammaritano nel settore della bellezza darà la possibilità ai bambini autistici di poter tagliare i capelli. 

“Il Progetto Barber Company é nato da un'esperienza personale, perché diverse volte, nei miei saloni, i genitori dei bambini autistici mi hanno chiesto quasi la cortesia di tagliare i capelli ai propri figli dopo l'orario di chiusura - spiega Tescione- Vedere quell'imbarazzo nei genitori mi metteva un pò a disagio, così ho voluto dedicare tre ore a settimana dalle 17 alle 20 dove i bambini sono più liberi da impegni scolastici o sportivi e possono venire nel nostro negozio e tagliare i capelli in tranquillità”. 

Spesso il senso di imbarazzo per una difficile inclusione sociale é ciò che accomuna le famiglie che hanno al loro interno bambini con problemi di autismo dove anche i gesti sociali più semplici diventano una faccenda complicata.

“Noi stiamo cercando di creare un clima molto tranquillo all'interno dei saloni - sottolinea il promotore del progetto - con musica soffusa o spenta. Abbiamo installato un video proiettore dove verranno proiettate immagini colorate, delicate, dedicate ai bambini. Abbiamo messo a disposizione giochi e videogiochi con cui i bambini potranno giocare senza sentire chiasso intorno ed in quelle tre ore loro dedicate staranno in tranquillità. I genitori nel frattempo potranno leggere un giornale o bere una tisana tranquillamente mentre noi ci occuperemo dei propri figli”, 

Un'attenzione dedicata che i genitori con bimbi autistici sentono a sprazzi nella comunità. “L'idea é quella di creare una rete dove tutti i miei colleghi o commercianti di Santa Maria Capua Vetere partecipino a questa iniziativa - prosegue Tescione - I genitori non hanno, ad esempio, la possibilità di mangiare una pizza perché magari non vogliono dar fastidio ai signori vicini di tavolo o comunque all'interno della pizzeria”. 

Piccoli gesti come il battere le mani continuo o l’alzarsi di continuo curiosando il vicino di posto (tipiche situazioni per bimbi autistici) sono però un disagio costante per queste famiglie che si privano quindi della convivialità, anche di una pizza in famiglia. “Magari la struttura, pizzeria o ristorante che sia, dedicasse una sala almeno una volta a settimana a questi bambini e genitori per dare loro la possibilità di mangiare una pizza in tutta tranquillità” propone Tescione. Anche in altri settori che presuppongono il contatto con il pubblico diventano problematici per i genitori con figli autistici come lo spogliatoio di un centro sportivo dove non sempre un papà o una mamma possono entrare o un negozio di abbigliamento con angusti camerini dove far provare un capo di abbigliamento diventa una situazione imbarazzante. “Occorrerebbe creare una mappatura dei negozi che a Santa Maria Capua Vetere aderiscono all'iniziativa e che mi auguro ci sia una grande risposta” afferma il barber stylist. Un aiuto concreto è richiesto alle istituzioni e nel Comune di Santa Maria Capua Vetere all'amministrazione Mirra già sensibile al tema sociale. “Ci sono delle associazioni di genitori con figli autistici che hanno fatto richiesta all' amministrazione per una struttura dove loro possano incontrarsi e far sì che i bambini socializzino - spiega Tescione - Se l'amministrazione comunale si adoperasse per trovare un punto dove collocare questi genitori sarebbe bello.  Una difficoltà ulteriore per gli autistici é l'ipersensibilità ai rumori - una preghiera che faccio all'amministrazione comunale é di vietare nel periodo natalizio l'utilizzo di botti e petardi perché i bambini autistici sono molto sensibili ai rumori ed il più delle volte in quel periodo non riescono neppure ad uscire per una passeggiata - afferma Tescione - Se evitiamo questi botti diamo la possibilità a questi bambini di uscire e di godere anche loro del Natale”.

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