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Colpo all’Unicredit, ora è caccia a 400mila euro in contanti, Rolex e lingotti d’oro | VIDEO

 

Oltre 400mila euro in contanti, a cui si aggiungono gioielli, Rolex ed anche lingotti d’oro: è stato un colpo davvero ricco quello che è stato messo a segno lo scorso 22 novembre alla filiale Unicredit di piazza Vittorio Emanuele ad Aversa dalla banda che è stata sgominata oggi dall’indagine condotta dalle Squadre Mobili di Caserta e Napoli e dai carabinieri di Castello di Cisterna. Un’azione paramilitare, come l’ha definita il procuratore capo di Napoli Nord Francesco Greco, studiata nei dettagli, coi camion utilizzati per bloccare le strade di accesso alle forze dell’ordine che erano stati parcheggiati in una stazione di servizio ubicata tra viale Kennedy e via Gramsci ad Aversa, che sono stati spostati pochi minuti prima delle 4 del mattino del 22 novembre quando la banda entrò in azione.

Nelle 94 cassette di sicurezza portate via con una gru che ha sfondato la vetrina della banca ed ha caricato l’armadio, c’era davvero un ricco bottino. In parte recuperato dagli inquirenti durante le perquisizioni effettuate nelle case degli arrestati e nella base logistica di Pomigliano, dove sono stati rinvenuti anche alcuni mezzi utilizzati dai ladri. Uno degli indagati, al momento dell’irruzione dei carabinieri nella sua casa, ha lanciato dal balcone uno zaino all’interno del quale vi erano decine di migliaia di euro in contanti: lo stesso è stato recuperato dai militari che avevano circondato lo stabile. Un altro arrestato, invece, ha provato a fare la stessa cosa con un Rolex che è stato recuperato e identificato anche dal possessore della cassetta di sicurezza di Aversa da dove era stato asportato. Elementi che hanno confermato le ipotesi investigative. Ma adesso le indagini non si fermano, perché l’inchiesta mira a trovare anche i ricettatori, coloro che cioè hanno preso in carico tutta la refurtiva per metterla in vendita sul mercato parallelo. 

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