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Blitz anticamorra, scacco al clan dei Casalesi | VIDEO

 

Intercettazioni telefoniche e telematiche, appostamenti, pedinamenti, telecamere per riprendere le estorsioni ai danni dei commercianti. Un articolato piano di indagine che ha permesso alla Squadra Mobile di Caserta di incastrare sette persone gravemente indiziate, a vario titolo, di concorso in estorsione, consumata e tentata, lesioni personali, porto di strumenti atti ad offendere, tentata violenza privata e minacce. Il blitz scattato all'alba si è concluso con l'arresto di Michele Aria (ex cutoliano ed esponente del clan dei Casalesi a Teano), dei figli Armando e Michele jr, di Francesco Faella, Paride Corso, Lorenzo CorbisieroSalvatore Salerno, quest’ultimo referente di zona del federato clan Papa.

Secondo quanto riferito dall'Ansa, nel corso delle indagini è emerso un episodio che ha visto come vittima di estorsione un concessionario d'auto, cui il gruppo ha provato ad incendiare l'attività quando l'imprenditore ha smesso di pagare il rateo estorsivo. L'operatore economico, hanno accertato le indagini, pagava 300 euro al mese ad Aria, ma ad un certo punto non ce la faceva più; gli indagati gli hanno chiesto di mettersi a posto pagando tre rate da 1500 euro, l'imprenditore ha iniziato a pagare ma poi ha dovuto smettere. Sono così iniziate le minacce, quindi gli atti intimidatori e i pestaggi; il concessionario, costretto a noleggiare gratuitamente le auto agli indagati, è stato picchiato con le mazze da baseball davanti ai clienti. Gli estorsori hanno poi rimosso le telecamere per evitare di essere identificati. La vittima, convocata dalla Squadra Mobile che già indagava sul gruppo di Aria, ha denunciato i fatti. Gli inquirenti hanno poi scoperto altre due estorsioni consumate dal gruppo, tra cui quella ai danni di un allevatore di cani.

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