La Volalto 2.0 Caserta piazza il colpo in 'attacco': firma 35enne italo-brasiliana

La società rosanero chiarisce anche la vicenda 'Ban' per i trasferimenti esteri: "Non c'entriamo nulla, riguarda la vecchia società"

La Volalto 2.0 Caserta mette a segno un altro importante colpo per la seconda stagione in A1. La società rosanero, guidata dal presidente Nicola Turco, ha tesserato l'esperta (35 anni) schiacciatrice italo-brasiliana Nikolle Del Rio Aid Correa. La carriera della 35enne inizia nel 2002, tra le file del Rio de Janeiro Vôlei Clube. Nel 2003 viene ingaggiata dall'Osasco Voleibol Clube dove resta per due stagioni, aggiudicandosi altrettante edizioni del campionato brasiliano. Dopo è un susseguirsi di ingaggi esteri: Italia, Turchia, Grecia, di nuovo Brasile, Polonia.
Questa stagione torna in Italia carica e determinata, con tutto il bagaglio della sua grande esperienza, per vincere in quella che è la sua metà patria. 

La società rosanero poi ha voluto anche chiarire la vicenda 'ban' sugli ingaggi delle atlete straniere, che non riguarda la Volalto 2.0 Caserta ma la Volalto Caserta che praticamente faceva capo ad Agostino Barone. Una precisazione necessaria per "evitare strumentalizzazioni" che servono solamente a "screditare ancora la nostra società". Si tratta di alcuni debiti per "20-30mila euro" di una società, ormai fallita, come la Volalto ssd nella quale "Nicola Turco non è mai stato socio, non conosceva neanche le atlete. I contratti delle atlete sono stati firmati dai soggetti della società fallita". Ma la Cev "in tutto questo sostiene che la VolAlto 2.0 Caserta debba pagare 2 atlete contrattualizzate nel 2017 dalla VolAlto fallita, con contratti firmati nel 2017 dai soggetti amministratori e dal presidente della società fallita. E' assurdo. LaCev chiede alla VolAlto 2.0 Caserta, nata nel 2018, soggetto giuridico e fiscale che non ha assolutamente niente a che vedere con l’altra fallita firmataria dei contratti con queste due atlete, con codice fipav diverso, di pagare per quanto non gli appartiene assolutamente. E per questo motivo bannano la società, peraltro ignara di tutto".

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Il presidente Turco l'ha definito "un modus operandi poco serio, immagine di nuovo negativa per il mio club e un serio fastidio per me e per tutta la mia famiglia ancor prima dell’inizio del campionato. Quanto accaduto è davvero molto grave".

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