Game over, la Reggina vola in Serie B. La Casertana comincia a programmare il futuro

Il Consiglio Federale ha calato il sipario sulla Serie C. Ora play-off e play-out

La Reggina vola in serie B

Il Consiglio Federale della FIGC, da tempo nel mirino di tutte per le decisioni da prendere circa il prosieguo delle attività calcistiche professionistiche, ha emesso i suoi verdetti ed ha assunto quelle decisioni che erano le più prevedibili alla vigilia. Mentre la Serie A e B da tempo sapevano che sarebbero tornate in campo per concludere col calendario prestabilito la loro stagione, la Serie C chiude qui la sua fase regolare.

Con la classifica cristallizzata al momento della sospensione, la Reggina come le altre due capolista dei gironi A e B, sale in Serie B e la quarta squadra da promuovere si otterrà attraverso i play-off che si disputeranno dal 5 luglio al 20 agosto. Hanno diritto alla partecipazione le nove squadre di ciascun girone classificate dal secondo al nono posto ma la finale di Coppa Italia (28 giugno) tra Ternana e Juventus U23 potrebbe aprire le poste della post season anche alla decima classificata del girone da cui proviene la squadra vincitrice, ammessa direttamente alla fase finale. A fare il tifo per gli umbri sarà la Vibonese che in virtù del vantaggio negli scontri diretti con la Viterbese, aspira a conquistare un posto nella griglia play off e far compagnia quindi a Bari, Monopoli, Potenza, la stessa Ternana, Catania, Catanzaro, Teramo, Francavilla ed Avellino; resta fuori per un punto la Casertana. Per quanto riguarda le retrocessioni è passata la linea dei play-out da disputare anche in presenza di un congruo distacco in classifica da parte di Bisceglie e Rende che coinvolgono nella mischia Sicula Leonzio e Picerno

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La Casertana quindi è fuori da qualsiasi ulteriore discorso. La dirigenza rossoblù può mettere a frutto il consistente lasso di tempo per preparare al meglio la prossima stagione. Il presidente D’Agostino ha già avuto modo di annunciare che il progetto rossoblù prosegue sulla direttrice tracciata ad inizio stagione; ha già annunciato il direttore generale (figura assente nel recente organigramma) ed aveva indetto una conferenza stampa sabato scorso appunto per illustrare i punti cardine del prossimo futuro. Ma la sconsiderata azione degli aggressori alla sala stampa ‘Mario Iannotta’ ha impedito sia lo svolgimento dell’incontro con gli organi di informazione, sia la presentazione di Vincenzo Todaro il dirigente investito della carica. Come pure ha creato nuovi problemi alla società di Terra di Lavoro, balzata, suo malgrado, alla ribalta nazionale per il teppistico gesto. Gli organi preposti stanno cercando di far luce sull’accaduto ma è innegabile che l’accaduto ha scosso notevolmente l’intero ambiente ma non ha scalfito affatto la volontà di andare avanti da parte del patron rossoblù. Non c’è che attendere la convocazione di un nuovo incontro con la stampa per capire come e con chi proseguire il progetto dal momento che l’arrivo del nuovo collaboratore del presidente dovrebbe cominciare proprio dal ricucire il rapporto col grosso dei calciatori che, complice il Corona virus, aveva finito col creare uno strappo con la società. 

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