Juvecaserta, Turco esce allo scoperto: "Pronti 100mila euro, ma Iavazzi deve lasciare il Palamaggiò"

Il patron della Volalto: "Ci sono imprenditori interessati, anche i soldi sono pronti. Ma l'operazione non può essere conclusa senza la gestione del palazzetto"

L'incontro tra Lello Iavazzi e Nicola Turco di venerdì scorso

Nicola Turco decide di uscire allo scoperto sulla vicenda della Juvecaserta. Il patron della Volalto Caserta 2.0 che nei giorni scorsi, come Casertanews vi ha raccontato in anteprima, ha incontrato Lello Iavazzi per parlare di un possibile acquisto della società di basket, conferma le difficoltà che ci sono state relativamente alla gestione del Palamaggiò, che rappresenta un nodo cardine nella trattativa.

“La Juvecaserta è stata valutata dallo stesso Iavazzi, con tutto il brand, 100mila euro, per rilevare le quote e la società - ha affermato Turco - A ciò vanno aggiunti i 30mila euro per la fidejussione per l'iscrizione che, giustamente, dovrebbe essere pagata dai nuovi acquirenti. Io ho detto a Iavazzi che ci sono imprenditori interessati all’acquisto”.

Ma il nodo è il Palamaggiò. “Io ho chiesto il passaggio dinanzi alla curatela per l’importo uguale a quello con il quale è stato assegnato a Iavazzi. Ma lui mi ha risposto che non se ne può fare niente. Ha affermato testualmente: ‘Il PalaMaggio è mio e chi lo vuole lo vada a comprare all’asta’.  In più ha aggiunto di aver acquistato i 22mila metri di terreno con una casa diroccata che si trovano accanto al PalaMaggió e che se vogliono fare l’accordo, fitta il Palamaggió a 30mila euro”.

Ed è qui che la trattativa si è arenata: “Non si può gestire l’operazione così, senza il palazzetto l’operazione non si può fare. Gli ho detto che sono disposti a chiudere l’operazione dandogli 100mila euro per la Juvecaserta e l'importo del fitto per il passaggio a questi del Palamaggiò dinanzi alla curatela. In altri termini che non siano questi, gli imprenditori non sono interessati. Ho aggiunto che il tutto sarebbe seguito e concluso dai consulenti e che se fosse stato d’accordo a chiudere me lo avrebbe dovuto far sapere. 

Questo quanto ci siamo detti sul problema Juvecaserta. Se veramente vuole cedere tutto, la Juvecaserta e la gestione del Palamaggiò, pubblicamente comunico a Iavazzi che è tutto pronto, anche i soldi ci sono. Può decidere lui il notaio e come essere pagato”. 

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