Calcio a 5. D'Ambrosio costretto a lasciare Casaluce, squadra al direttore sportivo

Il mister salute per motivi familiari

Mister D'Ambrosio lascia il Casaluce calcio a 5 per motivi familiari, l'incarico verrà assunto ad interim dal direttore sportivo Verazzo fino al termine della stagione. E' questo della riunione del Consiglio Direttivo dell'A.S.D G.S. Casaluce C5, tenutasi giovedì mattina e sollecitata dal D.S. della Squadra Gennaro Verazzo, in merito alla decisione di congelare fino a fine stagione per motivi familiari Mister Fernando D'Ambrosio, e mettersi subito alla ricerca di un traghettatore che si renda ad horas disponibile, già a partire da sabato prossimo, a sedere sulla panchina casalucese non in veste di allenatore ma bensì di collaboratore tecnico che affianchi il d.s., squalificato fino alla fine di febbraio. 

Ma tutto ciò purtroppo non è andato a buon fine ed ecco quindi la scelta obbligata di assegnare la panchina ad interim al D.S. Verazzo, nonostante debba ancora scontare tre giornate di squalifica, ma in questo frangente si avvarrà della collaborazione del preparatore atletico dei portieri Angelo Ianniello e dei calcettisti più esperti della squadra.

Insomma, non un esonero ma un congelamento, un venire incontro della società a quelle che sono le esigenze di un padre di famiglia prima e di un allenatore dopo, ed allo stesso tempo cercare di garantire continuità ad una squadra che dall'inizio dell'anno sta dimostrando di essere veramente in forma e che, senza una guida certa in panchina potrebbe buttare al vento tutto il lavoro portato avanti sinora.

Una scelta coraggiosa quella presa dal Direttivo casalucese ma era necessaria visto che da circa un mese a questa parte il vuoto che si era venuto a creare in panchina è stato praticamente assorbito da colui che alla fine sarà il vero traghettatore della Squadra. "Ovviamente - fa sapere il Presidente del Casaluce Salvatore Fusco - rivolgo a nome mio, del Direttivo e della Squadra tutta, i più sinceri e sentiti ringraziamenti a Mister D'Ambrosio per quanto fatto e dato, e per gli ottimi risultati raggiunti, ma per noi, uomini di sport ma anche uomini che capiscono certe situazioni, in cima a tutte le priorità viene sempre prima la famiglia, poi il lavoro e a seguire tutto il resto, indi per cui - conclude il Patron - ci auspichiamo che con questa nostra scelta, sofferta ed obbligata, il nostro Mister possa affrontare questo delicato e particolare momento della sua vita con più tranquillità e serenità".

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