La Casertana punita dall'ex: trasferta amara a Catania

Il gol di Carriero apre le danze, a segno anche Marotta e Curiale

La Casertana alla ennesima prova del nove. Di nuovo una trasferta al cospetto di una big del girone e come contro il Catanzaro i falchetti sono attesi da una gara che dovrà dire quali possono ancora essere le potenzialità per inserirsi al vertice, magari inseguendo il podio, atteso che la Juve Stabia sta facendo percorso a sé. Ma proprio la giornata in cui la capolista riposa potrebbe indurre le inseguitrici a produrre lo sforzo maggiore per ridurre le distanze. Al Ceravolo Castaldo e compagni fornirono una prova dai due volti, non riuscendo a colmare definitivamente il gap maturato nella prima frazione, oggi ci si attende una squadra che non regali niente, pena poi non riuscire a recuperare nel momento di maggior pressione.

LE SCELTE. Al Massimino scendono in campo le formazioni annunciate alla vigilia, con un’unica variazione per parte. All’ultimo momento Vincenzino Sarno ha accusato un acciacco muscolare e non è stato neanche convocato da Sottil; Esposito invece recupera D’Angelo ma non vaaria la formazione che ha battuto il Francavilla, lasciando l’ex Avellino in panchina. Trova spazio nel Catania l’ex Carriero che affianca Lodi, lasciato in panchina per circa un’ora con la Vibonese, salvo ad essere chiamato in campo per cercare di dare esperienza nello scardinare la difesa calabrese. In campo dall’inizio Di Piazza, il sacrificato di turno è Curiale. Per i rossoblù il 4-3-3 vede Vacca al centro delle operazioni a centrocampo, con De Marco e Santoro ai suoi lati; il solito tridente Padovan-Castaldo- Mancino per sfruttare le incertezze in area rosso-azzurra ma dopo il riscaldamento la Casertana opta per l’impiego di Cigliano sulla corsia di sinistra.

PRIMO TEMPO. All’ingresso in campo atmosfera surreale, un minuto di silenzio per le vittime dell’incendio che ha colpito l’impianto sportivo del Flamengo ma anche per la diserzione dei tifosi locali abitualmente appostati in curva Nord che protestano avverso le ultime prestazioni catanesi che hanno fatto perdere ulteriore contatto dalla vetta. La partita inizia con ritmi blandi e compassati. L’unico tentativo è rappresentato da una incirsione in area di Di Piazza ben fermato da Rainone. Poi si nota che qualcosa non gira per il verso giusto per i padroni di casa. La Casertana sacrifica Vacca sulle tracce di Lodi non concedendo alcunché al faro locale. Nel contempo però l’ex Parma delizia il Massimino con alcune giocate di notevole spessore divenendo in brevissimo tempo il protagonista assoluto della gara. Pur contando le occasioni da gol sulle dita di una sola mano, la partita si porta avanti con brio e pregevoli manovre, dall’una e dall’altra parte che però si infrangono all’ingresso dei sedici metri. Al 20’ come annunciato entrano i tifosi della curva Nord ma per sottolineare a tratti la contestazione verso Sottil e la squadra che si mostra impacciata e priva del guizzo giusto per affondare i colpi. Ma dall’altro lato c’è la Casertana che con ordine e disciplina non solo respinge con decisione gli assalti di Marotta e compagna ma non disdegna di creare problemi a Pisseri. Indietro Vacca e dalla cintola in su Castaldo sciorinano grande calcio con pregevoli inserimenti nel coro anche di Cigliano e Padovan. Poco dopo la mezz’ora ancora Vacca protagonista, prima con un salvataggio in anticipo su Marotta con l’ex Benevento pronto a colpire a botta sicura e poi in versione assistman, su punizione, con deviazione finale di Blondett alto sulla traversa. Al 39’ l’unico brivido in area rossoblù ma il colpo di testa di Silvestri bche si perde alla sinistra di Adamonis. Dopo 1’ di recupera arriva il duplice fischio di D’Ascanio di Ancona, ma sono loto più numerosi e fragorosi quelli che piovano dagli spalti.

SECONDO TEMPO. La seconda frazione è tutt’altra cosa rispetto ai primi 45’. Il Catania ha assimilato la contestazione dei tifosi e scende in campo con un piglio diverso che gli consente di congelare la partita in 15’. Su un disimpegno errato di Blondett parte Biagianti che dalla destra offre un cross al bacio a Carriero che lasciato solo in area insacca senza difficoltà e non esulta per rispetto ai colori che lo hanno lanciato nel calcio che conta. Dopo un quarto d’ora Lodi, finora in ombra sale in cattedra e lancia Di Piazza che elude l’intervento di Pascali ed offre a Marotta l’assist per il più comodo dei raddoppi. La gara si chiude al 35’ quando Manneh, da poco entrato, fa filtrare un pallone in profondità per Curiale che supera a sua volta in velocità Pascali e mette dentro. E la Casertana? Impercettibile la pur minima reazione. Anche Vacca è impotente a predicare ancora nel deserto e lo stesso Castaldo verso il 20’ è costretto a fermarsi ben due volte per un duro colpo alla caviglia sinistra. Il bomber al 39’ cerca il colpo della disperazione su lancio di Meola ma la mira e sbagliata e in pieno recupero Adamonis è costretto ad uscire alla disperata su Angiulli per evitare il poker. Sottil ha sfruttato a pieno tutte le alternative che gli offriva la sua panchina, Esposito e Di Costanzo tornano a fare i conti con una emergenza che non ha alcuna intenzione di attenuarsi. Ci scappa anche una ammonizione per Blondett che il terzzino potrebbe sfruttare contro il Matera, ove mai i lucani si dovessero presentare domenica prossima al Pinto, ma probabilmente per quella data i giochi per i biancazzurri potrebbero essere già decisi. In conclusione una Casertana diametralmente opposta rispetto all’ultima trasferta: a Catanzaro i falchetti uscirono fuori solo nella ripresa, oggi al Massimino è stata essa la condanna che li rimanda a casa a mani vuote.

CATANIA-CASERTANA 3-0

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Calapai (86’ Esposito), Aya, Silvestri, Baraye; Carriero (66’ Angiulli), Lodi (86’ Brodic), Biagianti; Bucolo, Di Piazza (77’ Manneh), Marotta (66’ Curiale). A disp. Polidori, Lovric, Esposito, Marchese, Di Grazia, Brodic, Liguori. All. Andrea Sottil

CASERTANA (4-3-3): Adamonis; Blondett (88’ Gonzales), Rainone, Pascali, Meola; De Marco (69’ Romano), Vacca, Santoro; Padovan, Castaldo, Cigliano. A disp. Zivkovic, Lorenzini, D’Angelo, Mancino. All. Esposito-Di Costanzo

ARBITRO: Marco D’Ascanio di Ancona (Enrico Montanari di Ancona e Simone Teodori di Fermo) RETI: 51’ Carriero, 60’ Marotta, 80’ Curiale

NOTE: pomeriggio mite, terreno in discrete condizioni; spettatori 5000 circa di cui una quarantina proveniente da Caserta; osservato 1’ di raccoglimento per le vittime dell’incendio che ha colpito l’impianto sportivo del Flamengo; angoli 4-2 per il Catania; ammoniti Blondett; recupero 1’ e 3’

25^ GIORNATA-GARE IN PROGRAMMA Bisceglie-Trapani 0-0 Catania-Casertana 3-0 Catanzaro-Paganese 4-1 Cavese-Vibonese 0-0 Monopoli-Viterbese 0-2 Potenza-Rende 0-0 Rieti-Sicula Leonzio 0-0 Siracusa-Reggina domani V. Francavilla-Matera 3-0 a tavolino riposa Juve Stabia

LA CLASSIFICA Juve Stabia (-1) 56 Trapani (-1) 48 Catania 47 Catanzaro 47 Casertana 35 Vibonese 35 Monopoli (-2) 34 Reggina (-2) 33 Rende (-1) 32 Potenza 31 V. Francavilla 30 Cavese 27 Sicula Leonzio 25 Viterbese 25 Siracusa (-1) 19 Bisceglie 19 Rieti 19 Paganese 9 Matera (-34) -18

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