D’Agostino non perde la fiducia: “Il progetto non cambia, vogliamo lasciare quanto prima questa categoria”

Il presidente della Casertana a 360° sulla attuale situazione dei falchetti

Confermando il silenzio stampa indetto tempo fa, il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino comunque intende dialogare coi tifosi e lo fa attraverso la pagina facebook del sito ufficiale della società. Un modo anomalo, poiché l’informazione classica resta ancora al palo e – stando alle sue parole – sarà confermata anche nel prossimo futuro, almeno fino a quando – sono parole sue – “non si comincerà a scrivere la verità”. Vuolsi così colà dove si puote e obtorto collo rispettiamo la decisione, pur non condividendola in pieno e – avendo la sorte di poter visionare e sentire anche noi comuni mortali, comunque tiriamo avanti per la nostra strada, facendo ilo rendiconto della serata a quanti non hanno avuto l’opportunità di seguire la diretta e che hanno la compiacenza di leggerci. 

Un presidente che è apparso un po’ dimesso, un po’ demotivato rispetto ad altre occasioni, pur confermando in toto la piena determinazione di andare avanti nel progetto, difendendo talune scelte e riconoscendo qualche errore commesso. Al lato delle immagini scorrono commenti, domande e complimenti dei tanti tifosi collegati. Alcuni pongono anche interrogativi circa la gestione tecnica della squadra, D’Agostino risponde, ringrazia, annuisce e dissente con decisione, ponderando le parole e infondendo nuova fiducia negli interlocutori.

“Il progetto va avanti – afferma il massimo dirigente rossoblù – anche se le condizioni attuali non rispondono appieno alle attese della vigilia. So che i tifosi sono arrabbiati, ma a loro dico che io lo sono non quanto loro, ma molto di più. Eppure non dobiamo lasciarci prendere dalla smania o dalla frenesia di voler cambiare a prescindere: bisogna ben ponderare ogni cosa e non cedere al proprio istinto. Proprio per rispetto alla città e ai tifosi non posso assumere decisioni che potrebbero rivelarsi rovinose per il prosieguo del nostro percorso”.

I punti focali toccati dai tifosi sono le posizioni del consulente Aniello Martone, dell’allenatore Fontana, del gioco della squadra che nella maggior parte delle gare disputate è stato letteralmente latitante e dello scarso utilizzo di alcuni calciatori (Alfageme, ad esempio) che potrebbe essere schierato con maggiore continuità in quanto incarna uno spirito più consono alle aspettative dei tifosi. Per tutti gli argomenti D’Agostino ha la sua risposta.

“Martone fino a qualche mese fa – annuncia il presidente – fu definito un fenomeno per le operazioni portate a termine; oggi passa per un brocco: io vi dico che non fu un fenomeno allora, non è un brocco adesso. Ha bisogno di lavorare e per quanto mi riguarda lo sta facendo egregiamente; mi chiedete di assumere un diesse esperto, ma io non ne vedo tanti in giro. Fontana finora ha avuto molte più chances rispetto, per esempio, a Scazzoladell’anno scorso perché quest’ultimo, dopo la gara di Trapani, andò nel panico e non si dimostrò all’altezza della situazione. Fontana invece è un tipo che non ha paura, ci sta mettendo la faccia e piano piano sta apportando i miglioramenti che alla lunga ci faranno prendere il largo. Ovvio però che se i risultati continueranno a mancare, qualche accorgimento va preso, ma ora lo ritengo prematuro. Alfageme? Il campionato è lungo e tutti troveranno lo spazio adeguato, ma bisogna anche valutare tanti fattori contingenti che condizionano il lavoro quotidiano”.

A proposito del gioco e del modulo col quale la Casertana ha disputato la prima parte di campionato il presidente non si lascia trovare impreparato.

“Abbiamo adottato il 3-5-2 – con buoni risultati – nella seconda parte dello scorso campionato. Ci eravamo proposti di ripartire con quello, affidando dei calciatori idonei al tecnico. Qualche incidente di percorso (stop fisici per Pasqualoni, Rainone, Meola…) non ci hanno consentito di sfruttarlo al meglio. Fontana ha avuto la sensibilità di apportare variazioni al tema col 4-3-1-2 ma ci vuole del tempo per ottenerne i frutti. Continuiamo a lavorare e alla fine tireremo le somme”.

Intanto però dopo 11 giornate di campionato il gap dalla vetta è già notevole e la partita di sabato con la Viterbese potrebbe rappresentare anche l’ultima spiaggia per la Casertana.

“Indubbiamente – osserva D’agostino – Viterbo è lo spartiacque della nostra stagione, non vincere potrebbe avere ripercussioni catastrofiche sulla squadra e sul progetto, ma io sono fiducioso. Qualcuno mi chiede di usare maggior vigore nello spogliatoio e alzare la voce verso quei calciatori che sembrano appagati e poco determinati per la causa. Io dico che usare toni intimidatori non è necessario, bensì deleterio; mi piace invece parlare coi miei dipendenti e coi miei collaboratori andando a toccare le corde giuste per ottenere il massimo”.

Il collegamento facebook va avanti per oltre un’ora e D’agostino tocca anche altri argomenti, come l’apertura verso le scuole ed i fanciulli, lo store e tante altre argomentazioni, riproponendosi di intervenire nuovamente, con lo stesso metodo anche in futuro. Ma al di la di tutte le belle parole che un presidente può profferire, c’è bisogno anche che la squadra prenda coscienza delle proprie potenzialità e rispondere adeguatamente delle aspettative di società e tifosi. A partire proprio da Viterbo, dove non c’è alternativa alla vittoria; per poi proseguire ulteriormente fino ad annullare lo svantaggio con le prime che – stando alle parole dello stesso D’Agostino “nessuna di essa finora, a dispetto di qualche risultato, ci ha messo sotto e dato lezione di calcio”.

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