Casertana e Juve Stabia non si pungono, finisce in parità il big match a porte chiuse

I Falchetti chiudono in nove uomini per le espulsioni di D’Angelo e Rainone. Anche Castaldo sarà squalificato

Ci sono quegli eventi che si preparano da tempo, per importanza e partecipazione e che all’ultimo momento diventano quasi un avvenimento di routine se non di importanza addirittura inferiore. Casertana-Juve Stabia doveva essere la partita dell’anno, specialmente in ottica rossoblù ma che alla fine si riduce a 90’ di gioco in cui la parte tecnica cede il passo ad effetti collaterali. Incomprensioni (secondo alcuni) e negligenze (secondo altri) hanno portato il big match della 29^ giornata ad una gara che rimarrà nella storia del campionato solo per la sua funzione statistica, non potendo i tifosi delle opposte fazioni assistere ad uno spettacolo che si preannunciava al di sopra delle righe. Il Pinto è deserto, la gara si gioca a porte chiuse e da tantissime parti rimbalzano responsabilità scaricate di qua e di là, le cui conseguenze sono pagate esclusivamente dai tifosi. Per quanto riguarda la sponda rossoblù il futuro si offusca sempre più dal momento che le vicissitudini degli ultimi giorni hanno indotto il presidente D’Agostino ad annunciare risvolti drammatici e come prima conseguenza il massimo dirigente della Casertana non è in tribuna, ma ci sono alcuni componenti della sua famiglia. Un’ora e mezza prima della partita circa 200 tifosi si sono dati appuntamenti al Monumento ai Caduti per poi spostarsi in Via Laviano da dove hanno seguito non disdegnando di incitare con i soli cori la squadra rossoblù. Quello che succederà in seguito sarà oggetto di analisi nei prossimi giorni, ora è tempo della palla al centro e i falchetti vogliono, unitamente alla vittoria, cercare di mantenersi asettici a quanto succede intorno con l’unico scopo di conquistare i tre punti.

LE ALTRE. Fermo restando che Reggina e Rende scendono in campo domani sera alle 20,45 e che il Trapani intasca i tre punti a tavolino contro l’estromessa Matera, tutte le altre partite si sono svolte in congruo anticipo rispetto alla gara del Pinto. Ma a questo punto della stagione i risultati provenienti dagli altri campi interessano unicamente la Juve Stabia, avendo la Casertana deciso di seguire il suo percorso partita dopo partita senza l’assillo di guardare gli altri. I gialloblù invece possono apprezzare il pari interno del Catania e soprattutto la battuta d’arresto del Catanzaro a Bisceglie per allungare in classifica sulle due inseguitrici, insieme al Trapani. I siciliani ancora una volta fanno sentire il fiato sul collo alle vespe che però possono vantare una partita in più da disputare in virtù del riposo nel girone di ritorno già osservato.

LE SCELTE. La Casertana conferma l’undici iniziale che è sceso a Vibo Valentia con l’unica esclusione di Vacca, squalificato e sostituito da Santoro in cabina di regia. Quindi confermato il 3-5-2 che tanto aveva fatto storcere il naso ad inizio stagione. Caserta invece rivoluziona la Juve Stabia: deve fare a meno di Marzorati che non ha recuperato dall’infortunio occorsogli nella gara interna con la Reggina e che viene sostituito con Schiavi. Rispetto alle previsioni a Canotto preferisce Elia che va a far coppia con Melara ai lati di Paponi.  

PRIMO TEMPO. Le due contendenti impiegano un po’ di tempo per acclimatarsi al clima surreale della gara. Il primo tentativo, un rasoterra non proprio irresistibile porta la firma di Castaldo al 7’ ma ci vuole ben altro per impensierire Branduani. Nel contempo matura già la prima ammonizione del match, rimediata da Rainone, uno degli otto diffidati, per cui il capitano salterà l’altro big match tra otto giorni a Trapani. Tra il grigiore delle azioni che si sviluppano solo a centrocampo, al 21’ anche Zito trova il modo di farsi ammonire e fa coppia con Rainone nel disertare Trapani. Bisogna attendere la mezz’ora per vedere un’altra conclusione verso la porta di Branduani ma il tiro di D’Angelo è una telefonata per l’estremo portiere gialloblù. Dopo 4’ ci prova Castaldo e questa volta il tiro è teso ed angolato ma Branduani si fa trovare ancora pronto nella respinta. Al 46’ un calcio di punizione di Zito trova in piena area la testa di Lorenzini ma la sfera sorvola la traversa. Dopo 1’ recupero di un primo tempo noioso e scarso di spunti tecnici, eccezion fatta per il tentativo di Castaldo, il signor Amabile spedisce tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO. Al ritorno in campo Fabio Caserta apporta una modifica all’undici in campo e di conseguenza al modulo tattico inserendo l’esterno d’attacco Melara al posto del difensore Schiavi, lasciando intendere qualche intenzione sulla volontà di premere di più. Ma il trend non cambia, le due squadre fanno fatica a superarsi vicendevolmente. Dopo una bella azione prodotta da Zito fermata al limite l’esterno rossoblù replica all’ora di gioco con una sgroppata sulla sua fascia e Castaldo sfiora il palo alla sinistra di Branduani sulla deviazione. Al 33’ una prolungata serpentina di Melara che arriva sin sulla linea di fondo non trova nessun compagno pronto alla deviazione sottoporta. A 10’ dal termine Caserta gioca anche la carta El Ouazni ma gli ultimi minuti vedono il solito assalto dei falchetti come quello che premiò la squadra a Vibo Valentia. Un tentativo di pressing condotto in tandem da Castaldo e Floro Flores viene stroncato dal fischio arbitrale che rivela un fallo dell’ex Chievo. Ad 1’ dal termine arriva anche l’espulsione di D’Angelo che lascia i suoi compagni per i 4’ di recupero in 10 e farà compagnia domenica prossima a Rainone e Zito, non giocando a Trapani. Altro rosso sventolato sotto il naso a Rainone, per qualche parola di troppo all’indirizzo del direttore di gara e la partita per la Casertana finisce malissimo. Finisce col pari la sfida con tanto rammarico per quello che è successo in precedenza e per l’immediato futuro dei falchetti che andranno a Trapani senza tre uomini chiavi dello scacchiere rossoblù.

 CASERTANA-JUVE STABIA   0-0

CASERTANA (3-5-2): Adamonis; Rainone, Pascali, Lorenzini; Meola, D’Angelo, Santoro (67 Mancino), De Marco, Zito; Padovan (75’ Floro Flores), Castaldo (94’ Bondett). A disp. Zivkovic, Ciriello, Blondett, Romano, Cigliano, Matese, Gonzales. All. Raffaele Esposito-Nello Di Costanzo

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Schiavi (46’ Melara), Troest, Allievi (74’ Mastalli), Germoni; Carlini, Calò (61’ Canotto), Mezavilla; Elia (61’Vicente), Paponi, Torromino (80’ El Ouazni). A disp. Venditti, Ferrazzo, Di Roberto, Castellano, Viola, Dumancic, Lionetti. All. Fabio Caserta

ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza (Thomas Ruggiero di Pescara e Giulio Basile di Chieti)

RETI:

NOTE: pomeriggio mite, terreno in condizioni discrete; partita disputata a porte chiuse per i lavori che interessano il Pinto in ottica Universiadi; angoli 2-2; ammoniti Rainone, Zito, Padovan, Schiavi, Mancino; espulsi all’89’ D’Angelo per gioco scorretto e all 93’ Rainone per proteste. recupero 1’ e 4’

29^ GIORNATA – I RISULTATI

Bisceglie - Catanzaro                         1-0

Casertana - Juve Stabia                      0-0

Catania - Potenza                              1-1

Cavese - Siracusa                               2-0

Matera - Trapani                                0-3 (a tavolino)          

Reggina - Rende                                domani (ore 20,45)

Rieti - Viterbese                    1-0

Sicula Leonzio - Paganese    1-1

V. Francavilla – Vibonese                    1-1

LA CLASSIFICA

Juve Stabia (-1)                       62

Trapani (-1)                 58

Catanzaro                    51

Catania                                    51

Casertana                    40

Monopoli (-2)             38

Vibonese                     36

Potenza                                   36

Cavese                        35

Rende (-1)                   35

V. Francavilla              33

Sicula Leonzio             32

Viterbese                     32

Reggina (-8)                31

Rieti (-2)                      25

Siracusa (-1)                25

Bisceglie                     23

Paganese                    11

Matera                        esclusa

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