La Reggina vince col brivido, Bari e Ternana non mollano. Casertana, tabù Pinto. Tra 48 ore si torna in campo

Il punto sulla 22esima giornata. Un terzetto comanda la classifica dei cannonieri

Gigi Castaldo è tornato al gol domenica contro la Virtus Francavilla

Va in archivio la 22esima giornata di campionato con i responsi a quelli che erano le valutazioni sulle singole squadre che non avevano certamente fatto sfracelli alla ripresa dopo la lunga sosta natalizia. Il dato generale sulle dieci partite è un moderato risveglio dei bomber migliori, con le 24 reti messe a segno dopo che gli ultimi turno avevano evidenziato polvere bagnate quasi per tutte le squadre. Una sola doppietta (Simeri del Bari), una autorete (del barese Bianco a favore del Rieti), due rigori trasformati (Curiale del Catania e Vitofrancesco del Rende) ed uno – importantissimo – sbagliato da parte del capocannoniere Corazza; tre infine gli espulsi con Diallo che ha provocato nell’occasione il rigore che ha dato la vittoria alla Reggina e due (Albertini a Caserta e il vibonese Bubas contro la Cavese) ininfluenti ai fini del risultato. Bari e Ternana con le sonanti vittorie ai danni di Rieti e Rende tenfgono il passo della Reggina, tornata alla vittoria dopo la debacle del Menti, ma con tanto affanno. Gli amaranto di Toscano erano sotto a Bisceglie fino all’88’ quando Loiacono ha trovato il guizzo vincente per agguantare il gol di Ebagua; poi all’8’ di recupero il fallo di Diallo ed il rigore di Denis hanno consentito alla capolista di portare a casa la vittoria. Un cammino abbastanza incerto, l’ultimo della Reggina che con la vittoria di ieri allunga una serie di successi agguantati nei minuti finali delle gare come era capitato con la Viterbese e la Sicula Leonzio. Bene fanno le inseguitrici a crederci ancora perché non è una anomalia che chi conduce sin dall’inizio della stagione possa avere un calo nella parte decisiva del torneo. Lo scontro diretto (o quasi) tra Catania e Potenza si chiude in parità e consente al Monopoli – corsaro a Catanzaro – di mantenersi in vita per tornare ad occupare il podio. La battuta d’arresto casalinga costringe i giallorossi calabresi di dare addio ai sogni di gloria, anzi ora costringe la truppa di Grassadonia a tenere maggiormente in considerazione i pericoli che vengono da dietro con Teramo, Cavese e Viterbese, grazie alle vittorie su Avellino, Vibonese e Picerno, che fanno sentire il loro fiato sul collo. La Sicula Leonzio, la squadra a cui tante concorrenti fanno riferimento per evitare i play out, nuovamente affidata alle cure tecniche di Grieco, torna a smuovere la classifica, ancorché con un misero punticino, dopo quattro sconfitte consecutive.

La Casertana era attesa alla vittoria casalinga dopo le ultime sconfitte interne con Paganese e Bari; i tre punti interni mancano ormai dal lontano 17 novembre ultimo scorso ed ancora una volta l’impresa è svanita proprio quando tutti pregustavano il ritrovato successo. In gol dopo una mezza dozzina di minuti col ritrovato Castaldo (pregevole la sua esecuzione) i falchetti si sono dissolti come burro al fuoco. Pur senza correre pericoli di sorta e creando altre opportunità da rete i ragazzi di Ginestra non sono stati capaci di chiudere la partita, dando ai biancorossi pugliesi la possibilità di mantenersi in linea di galleggiamento. Al punto tale che all’ennesima grossolana disattenzione difensiva gli ospiti agguantavano il pari grazie ad un rigore trasformato da Perez. Diventano troppe le recriminazione dei falchetti in questo percorso ed ancora una volta i tifosi sono costretti ad ingoiare un boccone amaro, quando ormai già – pur senza entusiasmarsi troppo – pregustavano i tre punti. Tante le note dolenti dei 90’ e passa, ma pure qualche nota positiva a rendere meno amaro il pomeriggio casertano: in primis la riscoperta di Ceriello che ha disputato una partita sontuosa al cospetto di un reparto offensivo avversario di tutto rispetto; quindi la conferma di Varesanovic che non è incorso in alcuna sbavatura, sostenendo una prova più che dignitosa ed infine un ritrovato Santoro che ha preso la squadra per mano ed ha cercato di dettare i tempi in maniera adeguata. Ovvio che a turno i giovani falchetti commettono degli errori, naturali conseguenze di disattenzioni e scarsa esperienza ma il tutto va messo in preventivo, ma con la massima serenità e senza far drammi. In fondo la Sicula Leonzio è distante ancora ben 15 punti e per correre pericoli c’è bisogno che ne rosicchi ai falchetti ben sei senza contare che anche altre squadre possono ritrovarsi a fare i conti con una precarietà di classifica.

UN TRIS IN VETTA TRA I BOMBER. La ritrovata verve realizzativa è dovuto ai gol messi a segno dai migliori cannonieri del girone. Fella del Monopoli ed Antenucci del Bari raggiungono in vetta il reggino Corazza che si mangia le mani per un rigore sprecato che gli avrebbe garantito ancora per un turno la vetta solitaria. L’unica doppietta di giornata è opera del barese Simeri che in tal modo si porta a quota 8; un gradino più in alto sale il viterbese Tounkara, tornato al gol dopo 8 giornate di digiuno anche se c’è da dire che due di esse sono state saltate per squalifica. Ad 8 gol sale anche Perez del Francavilla e subito dietro, insieme a Castaldo, tornato al gol dopo ben 14 gare, troviamo il teramano Bombagi ed il reggino Denis.

COSI’ MERCOLEDI’. Tra 48 ore si recupera la prima giornata del girone di ritorno. La Casertana gioca ancora tra le mura amiche e l’avversario sarà il Potenza. Inizialmente la partita era programmata per le 20,30, ma poi i tragici avvenimenti di domenica – un tifoso della Vultur Rionero aggredito da ultras contrapposti – hanno indotto, per motivi di ordine pubblico, ad anticipare la gara alle 15,30. Turni sulla carta agevoli per le prime tre della classe, con turni interni abbordabili contro squadre non di primissima fascia, tutt’altro. Alle loro spalle cercheranno di farsi largo il Teramo che ospita il Catanzaro ed il Catania che riceve l’Avellino. Scontri diretti in chiave play off tra Paganese e Viterbese e Vibonese Monopoli. La Cavese può allungare il suo momento felice nella trasferta potentina col Picerno mentre Bisceglie-Rende dovrà fornire ossigeno punro a due compagini in chiaro affanno in ottica salvezza. La giornata, programmata per il 22 dicembre del 2019, è stata rinviata di un mese a causa dello sciopero della Lega teso ad ottenere una maggiore defiscalizzazione per le squadre di Serie C: agitazioni dei cui riscontri pare che si siano perse le tracce.

22^ GIORNATA – I RISULTATI Bari - Rieti 5-2 Bisceglie - Reggina 1-2 Casertana - V. Francavilla 1-1 Catania - Potenza 1-1 Catanzaro - Monopoli 1-2 Paganese - Sicula Leonzio 0-0 Picerno - Viterbese 0-1 Teramo - Avellino 1-0 Ternana - Rende 3-1 Vibonese - Cavese 0-1

LA CLASSIFICA Reggina 52 Bari 43 Ternana 43 Potenza 40 Monopoli 40 Catanzaro 32 Teramo 31 Catania 30 Cavese 28 Viterbese 28 Paganese 28 Vibonese 27 Casertana 27 Avellino 27 V. Francavilla 24 Picerno 20 Bisceglie 14 Rende 14 Sicula Leonzio 12 Rieti (-5) 8

I MARCATORI 14 reti Fella Monopoli Corazza (Reggina (1 rig.) Antenucci (Bari, 6 rig.) 9 reti Tounkara (Viterbese) Marcheggiani (Rieti, 1 rig.) 8 reti Simeri (Bari) Starita (Casertana) Volpe (Viterbese) Santaniello (Picerno, 1 rig.) Perez (V. Francavilla, 1 rig) Bubas (Vibonese, 3 rig.)

PROSSIMO TURNO Mercoledì 22 gennaio Bari - Sicula Leonzio Bisceglie - Rende Casertana - Potenza Catania - Avellino Paganese - Viterbese Picerno - Cavese Reggina - V. Francavilla Teramo - Catanzaro Ternana - Rieti Vibonese - Monopoli

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