Classifica spaccata in quattro, altro furto per la Casertana. Pioggia di gol nel girone C

Il punto sulla 17esima giornat. Nuovo record di reti segnate, in rete quasi tutti i migliori marcatori

L'allenatore della Casertana Ginestra deluso dopo la sconfitta casalinga con la Paganese

Il mese di dicembre si apre coi fuochi d’artificio col nuovo record stagionale di marcature nella 17esima giornata di campionato nel girone C di serie C. Sono stati ben 37 i gol messi a segno nelle 10 partite con la parte del leone – ancora una volta – recitata dalla Vibonese che ha rifilato un sonoro 7-2 alla Sicula Leonzio, per di più a domicilio. I ragazzi di Modica migliorano il 5-0 rifilato al Catania (10^ giornata) e il 5-1 al derelitto Rieti (14^). Fanno anche meglio degli etnei che nella gara di esordio erano passati al Partenio-Lombardi con l’eclatante 6-3. Con questo punteggio però i calabresi non riescono a sottrarre il primato di reti segnate alla Reggina che resta (grazie al 3-0 a Teramo) ancora il miglior attacco, oltre che miglior difesa del girone. Gli amaranto di Mimmo Toscano si confermato autentica macchina da guerra, passando anche al Bonolis e rifilando agli abruzzesi la prima sconfitta casalinga del campionato. Torna al gol Reginaldo che le aveva provate tutte contro il Rende ma che non era stato premiato col gol. E poi come sempre ci pensa Corazza col suo perentorio colpo di testa a mettere in cassaforte la nona vittoria consecutiva, quinta in trasferta lontano dal Granillo. La vittoria della Reggina vanifica quasi i concomitanti successi di tutte le inseguitrici che non riescono a rosicchiarle alcun punto ancorché il suo impegno era pronosticato quale il più difficile del lotto. La Ternana passa in scioltezza a Catanzaro; il Potenza supera di misura (e nei minuti di recupero) il Picerno grazie ad una prodezza del rigenerato França ed il Bari maramaldeggia col Rende. Torna alla vittoria anche il Monopoli nel 3-0 consegnato alla Virtus Francavilla nell’insolito orario delle 12,30, pertanto le distanze tra le prime cinque della graduatoria resta inalterato. Staccato il gruppetto di altre dieci formazioni, tra quelle che occupano o che aspirano ai play off: altalenanti risultati portano questa domenica a sorridere il Catania, l’Avellino e la Vibonese di cui si è già detto mentre segnano il passo Catanzaro, Viterbese e appunto il Teramo. Una piccola boccata di ossigeno per il Bisceglie dopo l’ennesimo avvicendamento in panchina.

Anche la Casertana – come il Teramo – fa registrare la prima battuta d’arresto casalinga. Al cospetto di una Paganese che, intendiamoci, non ha fatto nulla di trascendentale se non approfittare di una giornata no dei falchetti. Dagli spalti – più che dai diretti interessati – si è posto l’accento su una direzione arbitrale a dir poco discutibile ma Ginestra e Violante non hanno scaricato sulle decisioni arbitrali il primo flop interno. Bisogna dire che la Casertana ieri non è stata la solita squadra vista in altre recenti occasioni: ha trovato il gol quasi subito ma anche quasi subito ha perso l’uomo più pericoloso e che ha ispirato lo stesso gol di Starita. Antonio Zito, unitamente a D’Angelo, è quello che si sta caricando sulle spalle la squadra in questo momento e se sono indisponibili già gli altri tre elementi di spessore che devono bilanciare la gioventù e l’entusiasmo del resto della formazione, cade tuta l’impalcatura e le conseguenze sono inevitabili. L’avversario di domenica si è dimostrato quadrato, ben messo in campo e col carattere di non demordere alle prime avversità. Subìto lo svantaggio la Paganese si è riorganizzata, ha testato la tenuta atletica dei rossoblù ed ha ribattuto colpo su colpo fino a diventare la padrona delle operazioni. Col tacito e colpevole atteggiamento dell’arbitro che non ha battuto ciglio in occasione di qualche episodio dubbio in area di rigore azzurrostellata. Salvo ad indicare il dischetto quando l’ingenuità di Adamo ha provocato il contatto con Perri che non aveva altra scelta se non quella di ricominciare un’azione già oramai esaurita e priva di qualsiasi pericolo per Crispino. Assommando i torti subiti domenica con quelli di Catania (oltre ad altri capitati in precedenza) la Casertana si ritrova con un cospicuo gruzzoletto di punti in meno che fanno diventare la sua classifica meno gratificante, ma pur sempre accettabile in ottica traguardo finale. Come pure quella della Paganese – ribadiamo squadra onesta ma nulla più – che dovendo recuperare (11 dicembre) la partita interna col Catania, si potrebbe, a sorpresa, trovare a guidare il gruppetto delle squadre campane del raggruppamento, dopo che tale ruolo è stato sempre appannaggio dei falchetti.

I BOMBER. Con la messe di gol messi a segno nella giornata i bomber di testa si sono scatenati quasi tutti. Non si ferma Corazza che prosegue la sua corsa solitaria in vetta ma ancor di più non si fermano i più immediati inseguitori: Antenucci e Fella fanno addirittura doppietta ed ora tallonano da vicino l’attaccante della Reggina. Il podio porta ora a più tre le distanze da Marcheggiani che dopo il tris dell’11^ giornata si è stoppato e non ha più conoscito la gioia del gol. Nella goleada della Vibonese a Lentini non poteva mettere il suo sigillo Bubas (squalificato) che viene affiancato da Starita; Diop col generoso rigore del Pinto sale a quota 7 mentre dalle retrovie scalpitano Di Piazza del Catania ed Emmausso della Vibonese. Primi gol (con doppietta) per i loro compagni di squadra Di Molfetta e Berardi.

COSI’ DOMENICA. Due giornate al giro di boa, domenica prossima, giorno dell’Immacolata, il turno ha in programma importanti partite in chiave play off. La capolista Reggina – già campione d’inverno - attende la Viterbese e non intende interrompere proprio ora la sua sfrenata corsa. Alle sue spalle cercano di farsi largo la Ternana che ospita la Casertana ed il Monopoli che va al Viviani contro il Picerno. Spicca però, al San Nicola, un Bari-Potenza che ha il compito di svelare quasi definitivamente il volto dei biancorossi, se hanno le potenzialità di proseguire nella rincorsa ai piani altissimi della classifica o giocoforza devono dare addio ai sogni di gloria. Il Catania ha da giocarsi il jolly, ospitando il Rende, impegno più arduo invece per il Catanzaro che è ospite della Paganese dell’ex Alessandro Erra. Altra interessante sfida in chiave play off è senza dubbio Vibonese-Teramo mentre Capuano ed col suo Avellino cerca punti preziosi per distanziare il Picerno ospitando la Sicula Leonzio. In chiave salvezza spicca un Rieti- Bisceglie che dovrà dare indicazioni precise sul prosieguo del campionato delle due formazioni.

17^ GIORNATA – RISULTATI Casertana - Paganese 1-3 Catanzaro - Ternana 1-3 Cavese - Bisceglie 2-2 Monopoli - V. Francavilla 3-0 Potenza - Picerno 1-0 Rende - Bari 0-3 Rieti - Catania 1-4 Sicula Leonzio - Vibonese 2-7 Teramo - Reggina 0-3 Viterbese – Avellino 0-1

LA CLASSIFICA Reggina 43 Potenza 36 Ternana 36 Monopoli 34 Bari 33 Catania (*) 24 Catanzaro (*) 24 Vibonese (*) 23 Teramo 23 Casertana 22 Viterbese 21 Cavese 21 Avellino 20 Paganese (*) 20 V. Francavilla 19 Picerno 17 Bisceglie 12 Sicula Leonzio 11 Rieti (**) 11 Rende 10 * (una partita da recuperare) ** (un punto di penalizzazione)

I MARCATORI 14 reti Corazza (Reggina, 1 rig.) 13 reti Antenucci (Bari, 6 rig.) 12 reti Fella (Monopoli) 9 reti Marcheggiani (Rieti, 1 rig.) 8 reti Starita (Casertana) Bubas (Vibonese (3 rig.)

IL PROSSIMO TURNO (domenica 8 dicembre) Avellino - Sicula Leonzio Bari - Potenza Catania - Rende Paganese - Catanzaro sabato ore 20,45 Picerno - Monopoli Reggina - Viterbese Rieti - Bisceglie Ternana - Casertana Vibonese - Teramo V. Francavilla - Cavese

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