Calcio, Marino e Reja: 'Un Signor Napoli'

Napoli - Quello striscione del Friuli tutto per lui gli ha regalato l'epigrafe più bella che esista. 'Marino grande Direttore e grande uomo' una scritta che va dritta sulle pareti dell'anima. Pierpaolo Marino è felice, emozionato, quasi commosso...

Quello striscione del Friuli tutto per lui gli ha regalato l'epigrafe più bella che esista. 'Marino grande Direttore e grande uomo' una scritta che va dritta sulle pareti dell'anima. Pierpaolo Marino è felice, emozionato, quasi commosso. "Udine mi ha regalato una gioia immensa. So che qui mi vogliono bene almeno quanto me ne vogliono a Napoli. Ringrazio tutti e sono contento perché questi gesti mi fanno capire che esiste gratitudine nel calcio. Oggi il Napoli ha vinto una partita stupenda ma il mio pensiero oggi va alla famiglia Pozzo alla quale sono rimasto legato. La mia è una felicità a metà perché ad Udine appartiene una parte importante della mia vita. Oggi non mi aspettavo una vitoria così clamorosa ma mi aspettavo una grande prova del Napoli. Ora è facile fare i professorini o facili trionfalismi: è un esercizio sterile che non mi appartiene. Io dico solo che questa è una squadra costruita con criterio e che è molto solida. Abbiamo il miglior portiere italiano dopo Buffon e che anzi è stato anche meno battuto di Buffon l'anno scorso. Abbiamo una difesa che quando è al completo è imperforabile. Abbiamo recuperato Cupi che è stata una mia scommessa personale. L'ho fatto visitare dai miei medici specialistici ed oggi sono felice per me e per lui. Per il resto avete visto tutti quanto vale Lavezzi. Questo è un campione che solo chi vuol essere cieco non riesce a comprendere. Ora non voglio fare celebrazioni ma dico con convinzione che questa squadra può ancora crescere".
Reja è in perfetta sintonia col Direttore Generale. "Io non sono sorpreso di questo successo - dice il tecnico - perché già contro il Cagliari avevo visto germi positivi in questa squadra. E sono convinto che se non avessimo colpito quel palo avremmo ribaltato la partita. Ma ero certo di questa reazione. Ho detto ai ragazzi in questi giorni di venir qui a pressare alto, a liberarci mentalmente ed aggredire l'Udinese. Sapevo che eravamo nella condizione di farlo. E vi dico senza alcun dubbio che possiamo ancora crescere. Certo non vinceremo 5-0 magari ma possiamo competere con tutti e gicarcela apertamente. Questo sucesso ci dà morale ed anche fiducia. Sia per chi ha giocato sia per chi è rmasto fuori e tornerà utile per il futuro. Siamo in serie A, c'è bisogno di spessore tecnico ed affidabilità. Questo gruppo ha tanta prospettiva e può dare soddisfazioni da qui in avanti".

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