Mezzo milione di telespettatori per "Gramigna"

Il film girato nel casertano sulla storia di Di Cicco è stato trasmesso in seconda serata in Rai

Una scena del film

Scommessa vinta a piene mani dalla Rai, che manda in onda il film Gramigna, ispirato alla storia di Luigi Di Cicco, il ragazzo che è riuscito a scrollarsi l'etichetta di un nome pesante, quello di Giuseppe Di Cicco, alias Peppe ‘e Cecce, boss legato al gruppo Bidognetti dei Casalesi nella zona di Lusciano. Il film trasmesso in seconda serata e ottiene un’audience pari al 6,7%, con quasi mezzo milione di spettatori.

Lunedì scorso la pellicola della casa di produzione cinematografica indipendente di Aversa, Klanmovie Production, finalista al David di Donatello Giovani e vincitrice di numerosi premi, ha battuto i  programmi in onda in quella fascia oraria di tarda serata trasmessi da altre reti televisive.

Una conferma per Gramigna, che già aveva ottenuto un ottimo risultato su Sky, dove è rimasto, per mesi, nella categoria “film cult”. Soddisfatti i produttori della pellicola, girata quasi interamente nell’Agro Aversano. “Siamo felici del risultato raggiunto – dicono i responsabili della Klanmovie Production – che ci ripaga dei numerosi sforzi compiuti per girare il film. Non è semplice fare cinema indipendente e ottenere riscontri così positivi ci riempie di orgoglio”.

Gramigna narra la storia di un ragazzino, Luigi, figlio di Diego, uno dei più potenti boss della  malavita campana, che ancora oggi sta scontando l'ergastolo e che Luigi ha visto solo in galera. Luigi è costretto a fare i conti costantemente con una realtà che si divide tra bene e male e conteso tra "tentatori" (ricchi e persuasivi malavitosi) e "angeli custodi" (la madre Anna e Vittorio, l'amato allenatore di calcio).

Gli insegnamenti di questi ultimi, mettono in guardia Luigi dai rischi del malaffare, dalla pericolosità di cedere alle provocazioni e inoltre lo spronano a studiare e a lavorare, facendogli capire il valore della famiglia, della serenità e, soprattutto, della libertà. Luigi riuscirà a estirpare dalla sua mente, come una Gramigna appunto, ogni forma di tentazione che potrebbe costargli quella libertà che conquisterà a sue spese, sperimentando il dolore e l'umiliazione del carcere. Nulla può essere barattato se non con la stessa libertà.

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