In her shoes, il corto di Maria Iovine miglior opera italiana al Festival di Montecatini

La pellicola della regista casertana premiata da una giuria di esperti

Un momento della premiazione

 In Her Shoes, della giovane regista casertana Maria Iovine, riceve un premio nel corso dell’ultima edizione del MISFF – Montecatini International Short Film Festival, appena terminata, e continua il suo tour trionfale attraverso i festival cinematografici di tutta Italia, dopo gli applausi e i premi ricevuti all’Ischia Global Film Fest, al Cervignano Film Festival, al Perugia Social Film Festival, al festival di cortometraggi Free Aquila e a tanti altri ancora.

Il premio è stato assegnato nel corso della serata finale del festival, al Salone Storico Terme Excelsior di Montecatini; con i suoi 70 anni di vita, il MISFF è la più antica e longeva manifestazione dedicata al cortometraggio d’Italia: di qui sono passati negli anni Alberto Sordi, Giulietta Masina, Dacia Maraini, Nanni Moretti, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Ferzan Özpetek, Rutger Hauer, Neri Parenti, Giancarlo Giannini, Enrico Vanzina, e altri ancora; ultima della serie l’attrice Sandra Milo, Madrina di questa edizione. In gara nella Selezione Ufficiale 76 cortometraggi, da 20 paesi differenti, selezionati tra oltre 300 proposte arrivate da tutto il mondo: non è stato un lavoro facile per la Giuria Internazionale presieduta da Olga Strada, e composta da Blasco Giurato, Armando Lostaglio, Alfonso Palazon, Javier Venturi e Larisa Ifiemenko, ma in In Her Shoes non è passato inosservato, e ha vinto il premio come Migliore opera italiana.

Il cortometraggio parla della parità di genere, raccontando la storia di In un mondo distopico, “alla rovescia”, in cui le donne ricoprono ruoli di potere e gli uomini si occupano della famiglia, e in cui il protagonista Domenico si racconta alla figlia ripercorrendo le gioie della vita familiare, ma anche le rinunce dolorose di padre e marito che hanno soffocato le sue reali aspirazioni e desideri. Maria Iovine, partita come montatrice e poi approdata alla regia, si definisce “una femminista” e dice: «In Her Shoes è davvero ciò che mi rappresenta, è una parte di me».

Un premio che, insieme agli altri (quattro su cinque sono andati a registe donne) conferma la vocazione “al femminile” di questa edizione del MISFF – Montecatini International Short Film Festival, che al tema della condizione della donna nel cinema ha dedicato una tavola rotonda condotta dalla regista Marcella Mitaritonna e dalla critica cinematografica e psicologa Paola Dei, e che ha tributato l’Airone d’oro a Lina Sastri per essersi affermata come modello femminile in campo cinematografico e artistico.

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