Clownterapia a Caserta: la missione degli 'angeli' dei bambini travestiti da clown

Il nuovo gruppo casertano di Teniamoci per mano, la onlus che prova a regalare un sorriso ai piccoli nei loro momenti difficili. Casertanews li ha conosciuti per voi

È da pochi mesi che a Caserta è nato un gruppo di angeli straordinari che indossando un camice colorato e un nasino rosso, con il “super potere” del sorriso, portando leggerezza e gioia ai bambini ricoverati all'ospedale di Sant'Anna e San Sebastiano. Stiamo parlando dei volontari dell’Associazione Teniamoci per mano Onlus che è stata fondata nel 2010 a Napoli e che ha sedi operative in altre parti d’Italia come a Roma a Bologna e a Mazara del Vallo.

Teniamoci per mano è specializzata nella “terapia del sorriso”, opera in ben 40 strutture ospedaliere in tutta Italia offrendo prestazioni gratuite perché l’obiettivo primario dell’odv è quello di supportare gli ammalati alleviando la pesantezza della degenza in ospedale come nelle strutture di accoglienza e le case famiglia o le case di cura per anziani. In provincia di Caserta è attiva con i suoi 20 operatori all'Ospedale Sant'Anna e San Sebastiano, che si alternano per alleviare le gornate dei bambini con le loro tecniche; mentre è il gruppo di Minturno a portare buon uomore nelle corsie dell'Ospedale S. Rocco di Sessa Aurunca. Tra i 700 volontari totali in tutta Italia, ben 150 provengono dalla Campania. 

Cos'è la clownterapia 

La clownterapia, detta anche terapia del sorriso, è l'applicazione di tecniche di clownerie in ambito sanitario, allo scopo di migliorare l'umore dei pazienti, familiari e accompagnatori. Essa viene attuata da persone appartenenti ad enti privati (associazioni, cooperative, fondazioni, ecc.) che scelgono il clown come stato di coscienza per entrare in relazione con persone ospedalizzate o in difficoltà e sono appositamente formate per operare nel settore sociosanitario, attraverso tecniche derivate dall'improvvisazione teatrale, dall'arte del clown, dalla microprestidigitazione, dal teatro. Il loro lavoro è rivolto alla comunità dei luoghi di cura e specialmente ai degenti, spesso bambini, ricoverati in strutture ospedaliere.

«Noi di Caserta siamo un gruppo giovane che, anche se si è costituito da poco, da subito si è dato da fare e ha portato sorrisi ai bambini del reparto di pediatria dell’Ospedale civile di Caserta – ha continuato la referente del gruppo casertano dell’associazione Teniamoci per mano, il clown Emma Farina – il nostro obiettivo è quello di non fermarci a solo questa struttura ospedaliera, ma intervenire anche nelle altre realtà in cui ci sono persone che hanno bisogno di sorridere. Essere clown significa portare benessere e benefici a chi è in difficoltà. Indossare il naso rosso vuol dire portare la maschera più piccola del mondo e quando la si indossa, calano i veli, si diventa se stessi, esce fuori il bambino che è in noi e così si torna ad uno stadio elementare spontaneo:  ti diverti e fai divertire». 

Come diventare un clown di corsia?

Per diventare un clown bisogna fare un vero e proprio percorso di formazione. In Teniamoci per mano, si inizia con un corso base di 3 giorni full immersion e 100 ore di tirocinio per ottenere l’attestato e  si è seguiti continuamente da professionisti. I volontari dal naso rosso periodicamente hanno un incontro con lo psicologo e sono tenuti al rispetto delle regole ospedaliere e del codice deontologico dell’associazione e delle strutture sanitarie in cui operano. Tra i formatori ci sono clown professionisti come Jango Edwards, il più grande clown e comico statunitense e Michael Christensen, il padre della clown terapia nel mondo.

Per altre informazioni basta visitare il sito di Teniamoci per mano Onlus

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