Il Punto nascita dell'ospedale rischia la sicura, la Cisl: "Manca un primario da 7 anni..."

Ciaramella: "Il problema va oltre la possibilità di partorire..."

Per il momento tutto tace sulla vicenda della chiusura del Punto Nascite di Piedimonte Matese. Numerose  le levate di scudi per scongiurare tale decisione, ordini professionali della sanità, sindacati, rappresentanti politici del territorio. La Cisl di Caserta ha scelto di intervenire in difesa del servizio nel nosocomio dell’Alto casertano non solo rivolgendo un ulteriore appello ai nostri rappresentanti istituzionali, ma estendendo la questione della divisione ospedaliera pedemontana ad un più ampio spettro di problematica. Su tale aspetto interviene Raffaele Ciaramella, segretario aziendale Cisl FP dell’ospedale di Piedimonte Matese: “Abbiamo ovviamente da tempo chiesto con forza al direttore generale Asl Mario De Biasio di intervenire presso l’assessorato regionale e il presidente De Luca per sbloccare questa situazione che mette a rischio un po’ tutti i reparti, l’Ostetricia, il Punto Nascite e di conseguenza anche il Nido e la Pediatria che sono strettamente collegati. Abbiamo ricevuto svariate rassicurazioni da parte del Direttore Generale che avrebbe segnalato le criticità e le proposte per risollevare la questione di questo reparto, ma di fatto nessun reale intervento, mai”. 

“Desideriamo evidenziare – aggiunge Ciaramella – che la questione Punto Nascite si estende a ben altro problema, Il reparto di Ostetricia non ha un primario in carica da oltre sette, un reparto che non ha un dirigente di ruolo ha naturalmente le ali mozzate, come potrebbe attirare ricoveri…? A questo si aggiunge la questione poi legata ad apparecchiature obsolete e alla carenza di ostetriche, che in definitiva è il più grave ostacolo in essere al momento.

Il Direttore Sanitario dell’Asl  di Caserta, Arcangelo Correra ha più volte dichiarato che si sarebbe personalmente assunto l’impegno di risolvere questa grave carenza ma per certo non ha mai mandato una sostituzione in tanti anni. Quindi, andiamo a monte, il primo vero problema è il discorso del personale: assenza del primario e delle ostetriche, poi certamente con una dotazione tecnologica ed ecografi di ultima generazione potremmo camminare con le nostre gambe e risollevare le sorti di questo reparto essenziale per il nostro ospedale e per la comunità del territorio”.

I segretari Giovanni Letizia e Nicola Cristiani della Cisl Confederale, riunitisi con il Segretario Generale della Fp Franco Della Rocca, ritengono assolutamente giustificata la posizione dei sindaci dell’area pedemontana e degli utenti del territorio che stanno chiedendo a gran voce di non sospendere l’attività dei punti nascita e fanno appello al Presidente della Regione Campania De Luca ed al presidente della V Commissione Sanità, Stefano Graziano affinché intervengano per evitare una ulteriore contrazione dei servizi sanitari in un’area geografica già fortemente carente rispetto ad altre zone della provincia.

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