Liste di attesa troppo lunghe, De Luca dà la ‘sveglia’ ai direttori

Il presidente della Regione: “Dobbiamo diventare come la Lombardia”

Il direttore dell'ospedale di Caserta Mario Ferrante ed il presidente De Luca

Un incontro per mostrare i passi avanti sulla sanità, ma anche per fare una tirata d’orecchie su quello che ancora non va. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiuso poco prima delle 17 il suo intervento davanti alla platea dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere (Mario Ferrante si è scattato anche un selfie col presidente) e non è mancata una vera e propria “sveglia” su quello che non va. A partire dalle liste d’attesa “che sono ancora troppo lunghe” passando per i pagamenti dei farmaci “che dobbiamo ridurre a 30 giorni”.

De Luca vuole far diventare la Campania “la Lombardia del Sud. Se lo fanno loro, noi possiamo fare meglio”. Ed aggiunge: “Dalla prossima settimana inizieremo a rivedere la rete della medicina territoriale che deve essere pronta entro l’estate. E poi dobbiamo far parte gli screening a tappeto per le donne (tumori al seno) e per gli uomini (infarto del miocardio). E dobbiamo rafforzare il programma di vaccinazione per la meningite”.

Una strigliata forte è invece arrivata per la compilazione delle dimissioni ospedaliere (al centro di numerosi richiami del Ministero che tiene ancora sotto controllo la Sanità in Campania). “Devono essere fatte nelle successive 48 ore, non dopo un anno, così le informazioni contenute sono vere e non sono palle”.

Nei piani di De Luca c’è anche quello di azzerare il debito di 1,2 miliardi di euro che la Regione Campania ha attualmente nei confronti delle strutture private (dalla prossima settimana dovrebbero partire i nuovi contratti) e fornitori “perché così libereremo questi soldi per nuovi investimenti ed anche per incentivare il personale. Se i risultati sono una sanità vicina ai cittadini e che funziona, va bene dare tutti gli incentivi che sono necessari, senza limiti. O meglio - si corregge, ridendo - nei limiti consentiti dalla legge”. Infine l’appello per le donazioni: “Abbiamo bisogno di sangue, bisogna lavorare affinché vengano effettuate più donazioni perché i nostri ospedali stanno per andare in difficoltà”.

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