Febbre, arriva il picco: i consigli del pediatra

Un doppio virus sta colpendo migliaia di bambini

Il virus influenzale è arrivato in quasi tutte le case della provincia di Caserta. In questi giorni è previsto il piccolo di persone colpite e, naturalmente, la maggiore attenzione è rivolta ai bambini perché, come sottolinea il pediatra di Caserta Pietro Falco, “hanno le difese immunitarie più basse”. Sono due i virus che stanno circolando in queste settimane: il primo, che ha colpito il maggior numero di pazienti, è quello caratterizzato da “una compromissione dell’apparato respiratorio”; l’altro, invece, si manifesta con diarrea e vomiti. 

“Se il bambino ha raffreddore e gola irritata, con linee di febbre - spiega il pediatra Falco - la prima cosa da fare è utilizzare medicinali come la Tachipirina per far scendere la temperatura. Che, è bene ricordarlo, non è la malattia bensì la risposta dell’organismo al virus. Per questo la febbre non deve spaventare. Se dopo un paio di giorni non c’è un miglioramento della situazione, allora il consiglio è di portarlo dal pediatra che potrebbe prescrivere anche una cura antibiotica”. Discorso diverso, invece, per i bambini più piccoli. “Se il paziente è sotto i 3 mesi - spiega Pietro Falco - in caso di febbre alta il consiglio è quello di provvedere immediatamente ad un consulto medico, perché loro sono quelli con meno difese ed hanno bisogno di un’attenzione maggiore”.

Nel caso, invece, che i bambini vengano colpiti dal virus con diarrea e vomiti “il consiglio è quello di far ingerire meno farmaci possibili, favorendo i fermenti lattici e qualche integratore che possono aiutare il fisico a riprendersi. Ma in questo caso il virus scompare entro un massimo di 48 ore e quindi non c’è necessità di preoccuparsi. In caso contrario, è sempre utile rivolgersi al proprio medico”.

Per affrontare il picco “si dovrebbe pensare a vaccinare i bambini prima, perché sicuramente li aiuta. Poi è importante curare l’igiene delle mani a casa: l’ideale è lavarle spesso, con acqua e sapone o utilizzare prodotti disinfettanti. Bisogna poi evitare di baciare i bambini e portarli in luoghi affollati, dove è più facile venire a contatto col virus”. 

Ma la vera ‘dannazione’ delle mamme è soprattutto l’alimentazione. “Quando i piccoli sono colpiti da virus influenzali è sempre meglio evitare merendine, cioccolata e dolciumi vari che possono appesantire l’apparato digerente. Inoltre, soprattutto nel caso dei bambini che hanno la gola irritata, nei primi giorni, non c’è da preoccuparsi se hanno poco appetito, perché è nella natura delle cose. Se il problema si prolunga, meglio portarlo a visita medica”. 

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