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POLITICA
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Caserta
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"L'accordo trovato tra il Comune e CasertAmbiente, per il pagamento delle spettanze mensili e la conseguente regolare prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, è senz'altro una notizia positiva, ma è assai discutibile la prospettiva generale in cui l'amministrazione in carica inquadra la problematica.
Il Sindaco Del Gaudio parla, in sostanza, di pericolo sventato, perché in virtù dell'intesa raggiunta CasertAmbiente "rinuncia all'azione di diffida e all'interruzione del servizio con azione di risarcimento in danno del Comune". Ma se in tutta questa storia c'è qualcuno che avrebbe dovuto, e dovrebbe, intentare un'azione di risarcimento, questi sono il Comune di Caserta ed i suoi cittadini, per una serie di motivazioni!
Ferma restando la solidarietà verso un gruppo di lavori che non percepiscono i dovuti emolumenti, l'astensione prolungata dal lavoro, già di per sé grave trattandosi di un fondamentale servizio di pubblica utilità, è stata resa ancor più intollerabile dal fatto che lo sciopero non è stato effettuato rispettando la normativa in materia, e durante i giorni di agitazione gli operatori ecologici si sono resi protagonisti di deprecabili azioni di vera e propria 'guerriglia urbana', aggravando la già disastrosa situazione igienica della città, e rendendo più lunga e difficoltosa l'operazione di successiva pulizia la quale, di fatto, non è ancora terminata.
Chi pagherà i costi delle operazioni straordinarie di raccolta, del maggior conferimento in discarica dato che per alcune settimane la differenziata è completamente 'saltata'? E quelli causati dai rifiuti dati alle fiamme, che come forse non tutti sanno, diventano rifiuti speciali con ulteriori costi aggiuntivi per il loro smaltimento? Tutto ciò limitandosi ai meri aspetti tecnici, senza neanche considerare gli incalcolabili danni alla salute dei cittadini e quelli d'immagine per una città che già annaspa costantemente nelle ultime posizioni delle varie classifiche nazionali.
Un'ultima cosa: cosa significa l'ultima frase del comunicato, in cui si parla di "costi di conferimento dell'umido e dell'indifferenziato in discarica"? Francamente non l'abbiamo capito bene, ma è un buon pretesto per un'altra pillola di informazione alla cittadinanza. Attualmente, a causa dell'incomprensibile ritardo nella realizzazione di impianti per il trattamento dell'umido, si è costretti ad inviarlo fuori regione con costi enormi, superiori a quelli per il conferimento in discarica. Sono gli impianti di compostaggio, dunque, e quelli per il trattamento meccanico-biologico del secco residuo (impropriamente detto "indifferenziato", per intenderci quello che a Caserta depositiamo il lunedì ed il venerdì), le opere prioritarie ed indispensabili per un ciclo dei rifiuti razionale, che concili l'economicità, l'efficienza, la sicurezza ed il rispetto per l'ambiente".