ASSOCIAZIONI
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Castel Volturno
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la scrivente, Assobalneari Campania, associazione che riunisce, a livello regionale, gli imprenditori balneari aderenti al sistema Confinprese-Confapi, ha appreso in data 23 gennaio c.a. le previsioni della Legge Finanziaria Regionale 2011, approvata dal Consiglio Regionale il 31 dicembre u.s. ed, in particolare, le previsioni di cui all'art. 12: "Norme finanziarie in materia di demanio marittimo" in forza delle quali : "L'imposta è dovuta dal concessionario in misura pari al 100 per cento del canone di concessione statale".
Tale previsione, raddoppiando di fatto il Canone concessorio demaniale relativo alle aree demaniali marittime, provocherebbe in una situazione già grave come quella attuale dovuta ad una profonda crisi dell'intero sistema balneare Italiano, un'inesorabile collasso delle Imprese Balneari Campane già soggette ad aggravi di costi di gestione non riscontrabili in nessuna altra Regione Italiana. Inoltre l'accrescimento dal 10 al 100% sul valore dei canoni demaniali, risulta essere "unica" sull' territorio nazionale, così come risultano essere "uniche" le condizioni in cui operano le Imprese Balneari Campane le quali:
1. Sostengono i costi relativi alla gestione dei rifiuti che risultano aver raggiunto per costo al kg di rifiuto un record in negativo non eguagliabile in nessuna regione Italiana né in alcun Paese Comunitario;
2. Subiscono le conseguenze dovute alle pesanti condizioni "ambientali" in cui versa la Regione Campania relegandoci agli ultimi posti in Italia per qualità delle acque di balneazione, consentendo in tal modo la migrazione di flussi turistici verso altre mete con gravi conseguenze economiche sull'intero indotto turistico.
Oltre a ciò, al comma 2° dello stesso articolo, si introduce un sorta di condono sulle aree demaniali marittime e su tale previsione si esprime sin da ora un forte dissenso in quanto risulterebbe una norma da attuare in mancanza di un Piano Regionale delle Coste, ed ancora ci risultasa di difficile comprensione la previsione per cui:"......l'occupatore abusivo è tenuto al pagamento di un indennizzo pari al tributo regionale dovuto, se in possesso di legittimo provvedimento abilitativo....";
Pertanto, l'Assobalneari Campania ha inoltrato, in data 23 gennaio u.s., presso la Presidenza Regionale Campana, istanza d'incontro al fine di poter valutare la possibilità di revocare una norma così iniqua. Tale circostanza si configura come atto necessario ad impedire gli inevitabili effetti che simili previsioni avrebbero sulle Imprese Balneari Campane, tali da compromettere fin da ora il futuro di centinaia di imprese con migliaia di addetti impiegati già per la prossima stagione balneare 2012".