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CRONACA
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Capriati al Volturno
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Una operazione dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese è stata portata a termine nelle ultime ore, con l'obiettivo principale di contrastare il fenomeno dei furti e di tutti quei reati considerati di maggior allarme sociale. A seguito di un'attività investigativa, i militari della Stazione di Alife sono riusciti ad incastrare l'autore di un furto commesso nell'abitazione di una donna del posto, alla quale erano stati asportati alcuni monili in oro e una somma contante di alcune centinaia di euro. Grazie ad alcune testimonianze, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, P.D., 45enne di Dragoni, per il reato di furto aggravato. E sempre ad Alife è finito nei guai L.A., 43enne del luogo, in quanto i militari hanno scoperto che per futili motivi, aveva danneggiato con del liquido corrosivo la porta d'ingresso dell'appartamento di una sua vicina di casa e con continue telefonate la minacciava ripetutamente. A Piedimonte Matese, G.C., 22enne del posto, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, dai militari della locale Stazione, quale autore di un danneggiamento avvenuto all'interno della casa comunale. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il giovane, preso da un raptus, ha mandato in frantumi la porta in vetro dell'ufficio servizi sociali, tentando poi di darsi alla fuga. Ancora a Piedimonte, P.M., 35enne del posto, dovrà invece rispondere di minaccia aggravata, avendo aggredito per futili motivi un pensionato, 86enne suo vicino di casa, minacciandolo di morte. Infine i militari della Stazione di Capriati a Volturno, hanno denunciato per minaccia aggravata e detenzione abusiva di armi, E.G., 60enne del luogo, che, per motivi ancora in corso di accertamento, aveva minacciato di sparare con un fucile la propria cognata. Da una perquisizione eseguita presso la sua abitazione sono stati rinvenuti quattro fucili calibro 12 e 110 cartucce calibro 12 e calibro 16, che il 60enne aveva ricevuto in eredità dal proprio genitore senza però denunciarne la regolare detenzione. Visto quanto accaduto, i Carabinieri hanno così proceduto al sequestro di tutte le armi e munizioni rinvenute.