AMBIENTE
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Sessa Aurunca
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La legge 368/2003, all'art. 4, ha previsto misure di compensazione territoriale a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e depositi di rifiuti e scorie radioattivi.
L'ammontare annuo del contributo è assegnato con deliberazione CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ed è ripartito tra il Comune e la Provincia in cui si trovano gli impianti nucleari.
Le deliberazioni CIPE del 2007-08 e del 2011 nell'assegnare le seguenti somme:
€ 3.604.150,00 + € 1.486.403,83 al Comune di Sessa Aurunca;
€ 3.604.150,00 e € 743.201,92 alla Provincia di Caserta;
anche queste ultime per opere da farsi sempre nel territorio dei Comuni di Sessa Aurunca e, in minore misura, di Cellole, definisce chiaramente le finalità delle opere da farsi:
"Le suddette risorse finanziarie dovranno essere destinate alla realizzazione di interventi mirati all'adozione di misure di compensazione in campo ambientale.
Così, nel protocollo d'intesa firmato il 13 marzo 2009 tra la Provincia di Caserta, il Comune di Sessa Aurunca, il Comune di Cellole e il Dipartimento di Scienze Ambientali, è scritto :
"La riqualificazione ambientale dovrà procedere prioritariamente attraverso interventi che migliorino il livello di salubrità ambientale a vantaggio delle comunità, anche con la realizzazione di impianti di produzione di energie rinnovabili, quali gli impianti fotovoltaici" e, più avanti: "La Provincia di Caserta e i Comuni interessati, secondo quanto discusso e condiviso in sede UPI, procederanno a realizzare interventi sugli assi dell'ambiente, della sicurezza e delle fonti di energie rinnovabili"
(Per questi motivi fu chiesta la partecipazione del Dipartimento di Scienze Ambientali).
Ebbene, di tutti i milioni finora versati dal CIPE, che cosa si è fatto?
Non si è visto nulla che sappia lontanamente di interventi a favore di misure che migliorino il livello di salubrità ambientale.
Legambiente, che pure da oltre 30 anni lavora sul territorio in maniera determinata per il bene comune, non ha avuto risposte, in relazione alla destinazione ambientale del ristoro nucleare, né dall'amministrazione precedente, né da quella attuale.
Eppure di problematiche inerenti la salubrità ambientale ce ne sono tante.
Solo per citarne alcune:
- il sito di stoccaggio "provvisorio" con un volume di ben 30.000 mc di RSU;
- un digestore anaerobico per smaltire la frazione umida dei rifiuti e abbassare i costi della TARSU;
- un adeguato sistema di depurazione delle acque reflue per garantire una migliore qualità delle acque marine;
-la possibilità di ridurre le emissioni di CO2, ricoprendo gli edifici pubblici con pannelli fotovoltaici (intervento previsto nel protocollo con la Provincia di Caserta);
-la manutenzione e la messa in sicurezza di edifici scolastici;
Fatte queste premesse, Legambiente, partendo dal principio della trasparenza e del diritto dei cittadini di essere informati,
CHIEDE
che si faccia chiarezza, attraverso un CONSIGLIO COMUNALE APERTO con la partecipazione anche del Presidente della Provincia e del Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, sui lavori programmati, eventualmente realizzati e/o in via di realizzazione, su quelli mai realizzati, con la relativa documentazione di spesa. REITERA la richiesta di annullamento della delibera di G.C. che assegna i fondi del 2011 alla costruzione della strada di circumvallazione di S.Castrese
FA APPELLO
Alla partecipazione responsabile dei cittadini."