IMPRESE
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Caserta
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In un periodo di grande crisi, in cui si è dibattuto e legiferato in materia di lavoro e sulla relativa attività di contrattazione, la Confapi Caserta, nell'ambito del progetto SI PMI e con l'intento di fare luce sulla complessa materia e soprattutto sulle ripercussioni delle novità legislative per il territorio casertano, ha riunito attorno ad un tavolo e con estrema tempestività tutte le rappresentanze istituzionali, sindacali e di categoria per dibattere e confrontarsi sull'articolo 8 della legge 148/2011 approvato dalla manovra finanziaria della scorsa estate. La tavola rotonda, che si è svolta martedì 11 presso la sala convegni "Pasquale Riviezzo" della Confapi Caserta, ha messo a confronto i maggiori portavoce di ogni attore coinvolto nella nuove relazioni industriali. Ad aprire i lavori Salvatore Barletta, nella veste di Consigliere della Camera di Commercio nonché di past president e figura di riferimento del sistema confapi che, nel portare i saluti del presidente camerale Tommaso De Simone ha voluto evidenziare l'importanza di una tale iniziativa per il settore produttivo di Terra di Lavoro. Nel proseguire i lavori il Presidente Confapi Caserta Domenico Orabona ha constatato con entusiasmo la partecipazione attiva di tutti gli invitati sottolineando "quanto il confronto e lo scambio sia fondamentale per le grandi problematiche generate dall'approvazione dell'articolo 8 della 148/2011 e la fondamentale importanza che assume in una fase, come quella attuale, di estrema crisi del sistema produttivo e del lavoro nella sua interezza; l'incontro di oggi - continua Orabona - rientra nell'ambito del progetto SI-PMI - Sviluppo e Innovazione delle PMI, nato dalla sinergia tra la Confapi Caserta e la Camera di Commercio, con lo scopo di studiare ed analizzare costantemente i fabbisogni del sistema imprenditoriale locale e dare concrete risposte alle esigenze avanzate dagli imprenditori Casertani". I lavori sono stati coordinati dal segretario generale della Confapi Pietro Monaco che ha esposto in sintesi le tematiche del confronto in 3 punti salienti quali contratti, validità erga omnes e deroghe ai CCNL. Un dibattito tecnico ed ampio raggio dove a spiegare le proprie posizioni sono stati Antonio della Gatta, Presidente Confindustria, Pino Bartolomei per l'Ascom, Luca Pietroluongo segretario generale Confartigianato, Guido Civitillo, presidente confcooperative, Maurizio Pollini, presidente Confesercenti, Francesco Geremia segretario della CNA, Carmine Crisci Segretario generale Cisl Caserta, Rosaria Arena per la Uil di Caserta, Sergio D'Angelo segretario generale Ugl Caserta, Angelo Petrocelli della Direzione Territoriale del lavoro e Pietro Raucci, presidente dell'Ordine dei Commercialisti.
Ciascun rappresentante ha fornito importanti considerazioni in merito alla situazione stagnante dell'economia della Provincia e della criticità del mercato del lavoro, auspicando e sollecitando interventi concreti del Governo in termini di provvedimenti che mirino allo sviluppo competitivo delle imprese, lasciando alle parti sociali il compito di trovare la giusta e produttiva applicazione delle norme contenute nell'art. 8 della 148/2011.
Non sono mancate le proposte in una giornata particolarmente costruttiva, in cui tutte le parti intervenute hanno evidenziato la necessità di fare percorsi comuni su problematiche particolarmente rilevanti per l'intero territorio e trasversali all'intero sistema produttivo; in particolare è stata accolta con favore la proposta fatta da Carmine Crisci di rendere il tavolo permanente attraverso la costituzione di un "Forum delle Associazioni" per affrontare problematiche complesse in modo sinergico dando vita ad una concertazione che possa portare i risultati sperati nel breve- medio periodo.
Ha concluso i lavori Orabona che, ripercorrendo quando detto in apertura, ha evidenziato come la Confapi Caserta abbia intrapreso, da diversi mesi ed attraverso proposte concrete e cantierabili in termini di RSI, Internazionalizzazione e Lavoro, un percorso nuovo con l'ottica di realizzare iniziative comuni coinvolgendo i diversi attori del territorio su tematiche di ampio respiro, dove la singola e sola associazione di categoria non riuscirebbe ad esprimere il giusto potenziale.