AMBIENTE
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Sessa Aurunca
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"In quest'Italia di veline, talkshow, programmi che dispensano milioni di euro come noccioline (sarà poi vero?), dove la pubblicità offre lo spettacolo di un Paese ricco, con ville meravigliose, dove la fiction maschera la realtà delle famiglie sotto la soglia di povertà; in quest'Italia televisiva tutta falsa , dove si rappresenta una realtà ridanciana, ottimista e dell'amore; in quest'Italia in cui spariscono le prove di processi eccellenti, dove si lasciano morire i suoi uomini migliori, dove l'affare prevale sul bene comune e sui bisogni della gente; in quest'Italia Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore, il sindaco che ha fatto di Pollica, il Comune da lui guidato, un gioiello di bellezza e di legalità, simbolo di quella Italia che vorremmo, Angelo Vassallo è stato vilmente assassinato mentre, da solo, tornava alla sua casa, alla sua famiglia. Una assurdità che colpisce profondamente Legambiente, da sempre al fianco di questo uomo onesto e coraggioso.
Angelo è sempre stato in prima fila nelle battaglie per il parco del Cilento, contro l'abusivismo, per la raccolta differenziata, per la cura del territorio, tanto da essere stabilmente tra i Comuni a cinque vele, rendendo nel tempo la piccola realtà di Pollica un gioiello di buona amministrazione e un caso esemplare riconosciuto e apprezzato da cittadini e turisti.
Intervengano le istituzioni perché non vengano dimenticati tutti coloro che hanno perso la propria vita in difesa di un'Italia sempre più minacciata da loschi interessi, dalle speculazioni delle mafie, in difesa di quell'Italia legale, silenziosa forse, ma maggioritaria a cui sta a cuore il proprio Paese.
Noi vogliamo un'Italia fatta di tanti Angelo Vassallo,vivi, forti, protetti, non sepolti sotto l'indifferenza.
Il circolo di Legambiente di Sessa Aurunca si stringe intorno al dolore di tutti coloro che hanno sofferto, e soffrono, per un'Italia il cui valore più importante sia la difesa di Legalità, Verità e Giustizia. Chiediamo che le Istituzioni vadano a fondo nella ricerca dei responsabili di uno dei tanti, troppi omicidi che ci privano degli uomini migliori".