SALUTE
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Caserta
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L'approvazione, da parte ministeriale, del Piano Ospedaliero Regionale della
Campania, avvenuto una decina di giorni fa, faceva ben sperare per la soluzione dei
problemi assistenziali che attanagliano la nostra martoriata regione.
Invece, con l'arrivo dell'estate, si sono ripresentati i problemi degli ospedali, specie
in provincia di Caserta, e si sono acuiti quelli già presenti durante tutto l'anno.
E' notizia di questi giorni la chiusura delle TAC di Aversa, S. Maria C.V. e
Maddaloni, mentre continua la chiusura a notti alterne dei laboratori di analisi di Maddaloni
e Marcianise.
E, come se non bastasse, è praticamente sospesa l'attività operatoria di Marcianise
e Maddaloni, per la cronica carenza di chirurghi, mentre Teano, che ha una day surgery
attiva dal lunedì al venerdì, non sembra aver problemi, con il suo organico di otto sanitari.
Gli spostamenti di personale, tesi ad eliminare criticità all'ospedale di Aversa,
ne creano in altri ospedali, i cui Direttori comunicano che "saranno assicurate solo le
urgenze", pur sapendo che in realtà le urgenze vere non saranno assicurate, sempre per
le carenze di cui sopra.
La scarsità di infermieri, specie in area critica e nei pronto soccorso, è ormai
all'ordine del giorno.
Alla luce di tutto questo, lo SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani),
dopo la riunione del Comitato regionale di Settore della Dirigenza Medica di mercoledì 28
luglio, fa notare che sarebbe molto più semplice risolvere questa marea di problemi se le
ASL avessero i Direttori generali (la nomina dei quali sembra essere stata rimandata alle
calende greche), che potrebbero, ad esempio, mettere in atto gli accorpamenti previsti,
salvaguardando però i servizi minimi per il territorio.
Nella stessa riunione, il Sindacato ha esaminato il Piano Ospedaliero,
evidenziandone le possibili criticità, riconoscendone comunque un sostanziale rigore di
impostazione, e ha deciso di offrirsi quale "consulente gratuito" a Caldoro e alla sua giunta
per le possibili soluzioni.