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La figlia di Ridley Scott, Jordan alla 40esima edizione del Giffoni Film Festival

Giovedì 29 Luglio 2010
CINEMA | Giffoni Valle Piana
- "Dirigere un film è una cosa molto dura da fare, a prescindere dal cognome che porti". Parola di Jordan Scott, figlia di uno dei miti del cinema, Ridley Scott, creatore di capolavori come "Blade Runner", "Alien" e "Il gladiatore" (la madre è la produttrice e regista televisiva Sandy Watson). Alla 40esima edizione del Giffoni Film Festival, in anteprima assoluta per l'Italia, domani si vedrà, dopo molte polemiche, "Cracks", diretto dalla 32enne inglese Jordan, già descritto come 'film-scandalo' del festival per ragazzi. Inserito nella categoria Elements+16, la fascia di età più alta della manifestazione, il film, tratto dal romanzo omonimo di Sheila Kohler, è in realtà più paragonabile all'"Attimo fuggente" che a un film scandalo. La pellicola segue un gruppo di ragazze in un collegio d'élite inglese offrendo uno sguardo non convenzionale sulla psiche femminile. Una storia di desiderio e di riscatto tragica e dolorosa, ambientata nel 1934. Sei ragazze formano il gruppo esclusivo della squadra di tuffi della scuola e si contendono le attenzioni della loro fascinosa insegnante, Miss G, interpretata dalla straordinaria Eva Green (già Bond Girl in "Casino Royale" e, agli esordi, musa di Bernardo Bertolucci in "The dreamers"). Miss G non è un'insegnante convenzionale: oltre che essere una femme fatale, è una donna che adora infrangere le regole, fuma e ha un passato turbolento che emerge poco a poco.
La sicurezza ed i privilegi del capitano della squadra, Di (Juno Temple), la più vicina a Miss G, vacillano all'arrivo di una bella ragazza spagnola, Fiamma (Maria Valverde), che incanta l'insegnante e la spinge ad una sorta di ossessione. La gelosia scatenata dalla nuova pupilla di Miss G cambierà per sempre le vite delle ragazze.
Jordan Scott, al suo quarto film dopo "All the invisible children", "Portrait" e "Never never", mette nella pellicola molto della sua formazione di fotografa e affermata regista di spot pubblicitari. "Cracks è stato molto interessante da girare –ha spiegato la Scott- per via dei tanti e diversi temi che tratta. È meraviglioso il tema del passaggio all'età adulta e della 'perdita dell'innocenza'. Sono rimasta affascinata dalla figura oscura, quasi da guru, di Miss G e dalla latente ossessiva storia d''amore' che vive. Mi ha attirato così tanto per certe sfumature che ricordano "Picnic ad Hanging Rock", "Creature del cielo" e "La strana voglia di Jean"". Qua e là si vede l'impronta di papà Ridley (che figura produttore esecutivo assieme al fratello Tony): la lenta costruzione della tensione e della morbosità è abbastanza inconfondibile e quella frase pronunciata da Miss G "La cosa più importante nella mia vita è il desiderio" è un po' un marchio di fabbrica della famiglia Scott. --
Fonte : comunicato stampa
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