CONSUMATORI
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Caserta
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La denuncia di speculazioni fatte sui "Buoni Pasto" da alcuni esercenti, del Presidente provinciale
di Lega Consumatori Vito Conforti, ha avuto un riscontro positivo da parte della Edenred Italia che si è
attivata prontamente ribadendo la volontà della società nel promuovere il corretto uso del buono pasto in
tutta la sua filiera (azienda, utilizzatore, esercizio commerciale) e nello stigmatizzare utilizzi non corretti dello
stesso. A tal proposito, la Edenred Italia invierà una comunicazione a tutti gli esercizi convenzionati nel
territorio di Caserta per ribadire cosa prevede la corretta gestione del buono pasto. Leggiamo con piacere, ha
dichiarato Vito Conforti Predidente provinciale di Lega Consumatori, la nota di precisazione di Edenred Italia
pubblicata sui quotidiani locali. Siamo molto contenti di aver stimolato il dibattito su una materia importante per
i lavoratori, soprattutto in un periodo difficile come quello attuale. Per molte famiglie, in Campania e in tutta
Italia, i buoni pasto rappresentano oggi una voce imprescindibile del budget. Un importo mensile sul quale
fanno affidamento e che è giusto venga tutelato e rispettato. Peccato che il plafond di esenzione sia fermo dal
1997 a soli 5,29 euro per persona al giorno; un importo sicuramente inadeguato rispetto all'attuale costo della
vita. In particolare vogliamo esprimere il nostro vivo apprezzamento per gli impegni concreti e documentati
che Edenred Italia (meglio nota come Ticket Restaurant) ha assunto per difendere tutti gli attori della filiera
del buono pasto a partire da quelli più deboli: consumatori e affiliati. Tra questi, riteniamo fondamentale la
Carta dei Diritti degli Affiliati, che è molto circostanziata e chiara nei contenuti e che offre massime garanzie
affiliati. In un sistema come quello dei buoni pasto, che opera in un circuito a rete, è fondamentale che ai
ristoratori e agli esercenti convenzionati vengano assicurati pagamenti puntuali, procedure di rimborso
trasparenti e commissioni di servizio eque. Questo è il miglior antidoto contro eventuali ingiuste "ritorsioni" sui
consumatori finali, come nel caso denunciato dalla nostra associazione. Anche noi vogliamo stigmatizzare
certi comportamenti di acquisto "al massimo ribasso" perseguiti dalla Pubblica Amministrazione, ma anche da
grandi gruppi privati. Sicuramente sono all'origine di un malessere strutturale del mercato dei buoni pasto, che
non può portare nulla di buono. Pensiamo che sia arrivato il momento per varare una regolamentazione più
stringente per il settore, definendo anche per il settore privato regole d'acquisto precise così come già previsto
per la PA dal Regolamento del Codice degli Appalti.