GIUSTIZIA
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Pignataro Maggiore
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Il vicesindaco, un consigliere comunale e un avvocato di Pignataro Maggiore sono stati raggiunti da 3 misure cautelari emesse dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per turbativa d'asta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica in atti pubblici. Sia a Francesco D'Alonzo, 49enne consigliere comunale, che a Tiziano Maria Giaquinto, avvocato di 40 anni, sono stati concessi gli arresti domiciliari mentre per Piergiorgio Mazzuoccolo, vicesindaco della cittadina, è stato disposto il divieto di dimora nel comune.
Le indagini hanno fatto luce su una serie di presunte irregolarità di una gara d'appalto presso il Comune per l'affidamento del servizio di vigilanza notturna e di manutenzione ordinaria dell'area, degli automezzi e delle attrezzature del depuratore comunale e su una truffa che sarebbe stata perpetrata ai danni del Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la Formazione continua del Terziario (Fonter), pari a circa 75mila euro, per un corso fittizio istituito a Pignataro. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, sono state avviate in seguito ad alcune irregolarità di una richiesta di finanziamento effettuata dalla 'Biopower' alla Regione Campania, riguardante la costruzione di una centrale a biomassa sul territorio comunale che, nell'aprile scorso, portò all'emissione di 23 misure cautelari e per la quale è stato notificato, oggi, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati.