AMBIENTE
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Recale
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Raccolta differenziata, energie rinnovabili, acqua pubblica, cementificazione selvaggia ed ecocomportamenti. Sono solo alcuni degli argomenti di cui si è parlato, l'altro pomeriggio, in un bell'incontro che "Cruna" ha avuto con i lupetti del branco "Fiore rosso" del gruppo scout di Recale, coordinati dal capo scout Silvio Sorrentino. Gli attivisti sono stati ospitati nella loro "tana", alle spalle della chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio. "È stato sorprendente notare come fosse alta la coscienza ambientale di questi bambini – ha esordito Vincenzo De Angelis –, la cui età media sono supera gli undici anni. Per chi, come noi, si occupa di salvaguardia del territorio sapere che le nuove generazioni sono così attente ai temi ambientali è molto incoraggiante". L'incontro, promosso da Sorrentino, serviva ai lupetti per acquisire informazioni sullo stato di salute di Recale, in vista di un progetto regionale sull'ecologia. "Ringrazio l'associazione "Cruna" – dichiara il capo scout –, per il prezioso aiuto che ci stanno dando". I bambini sono apparsi interessati soprattutto ai cosiddetti ecocomportamenti, piccoli gesti che riducono grandi risultati sull'impatto ambientale degli individui. "Molti pensano – afferma De Angelis –, siamo portati a pensare che l'agire di un singolo non possa avere un'incidenza sostanziale per cambiare le cose. Nulla di più falso: se "ogni singolo" adottasse comportamenti legati più al buon senso che ad altro, i risultati potrebbero ottenersi, moltiplicati per i miliardi di persone che abitano il nostro pianeta". Qualche esempio: accendere le luci solo quando è necessario e spegnerle quando non servono (passando da un ambiente all'altro e a fine giornata) può ridurre i consumi di energia elettrica fino al 30%; spegnere gli apparecchi elettrici/elettronici dell'ufficio o di casa (monitor, stampanti, fotocopiatrici), perché anche in modalità stand by consumano energia; bevendo l'acqua del rubinetto si risparmia CO2, non si hanno, infatti, costi di trasporto e si ha più sicurezza, grazie ai continui controlli pubblici; riscaldare meno e meglio. In inverno è sufficiente mantenere il termostato a 18/20°: per ogni grado in più i consumi crescono del 7%, e così via.