CRONACA
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Caserta
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Saranno vendute all'asta il 9 febbraio l'azienda agricola e le abitazioni di Roberto Battaglia e dei suoi familiari. L'imprenditore casertano denunciò nel 2008 usurai ed estorsori facendo arrestare cinque affiliati al clan dei Casalesi. Il 22 aprile 2008 nell' azienda agricola di Battaglia fu arrestato in flagranza, con una tangente di 200 mila euro, Luigi Schiavone, cugino di Francesco Schiavone, detto "Sandokan", uno dei capi storici del clan dei casalesi. Con lui fu arrestato un complice.
Il 2 febbraio il giudice dell'esecuzione del Tribunale di S.Maria Capua Vetere ha rigettato l' istanza dei legali dell' imprenditore che chiedevano una dilazione di 3-4 mesi della vendita dei beni in attesa dell' erogazione di un mutuo di 600 mila euro deliberato in favore di Battaglia dal Commissariato nazionale anti-racket.
Battaglia ha rivolto un appello al ministro degli Interni Roberto Maroni,al premier Silvio Berlusconi ("un imprenditore come me") ed alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia per bloccare la procedura di vendita. Il perito del Tribunale ha stimato in 350 mila euro il valore dell' azienda agricola, che produce latte e carne ed ha 30 dipendenti, contro la valutazione di 1 milione e 200 mila euro del perito di parte.