CELEBRAZIONI
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Napoli
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Il 31 ottobre di venticinque anni fa moriva Eduardo De Filippo. La città ricorderà il grande attore e autore napoletano allestendo una sua opera inedita, 'Padre Cicogna', con le musiche di Nicola Piovani e l'interpretazione di Luca De Filippo. L'evento, promosso dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, andrà in scena al Teatro San Ferdinando il 20 e 21 dicembre prossimi.
L'iniziativa è stata presentata oggi nella sala giunta di Palazzo San Giacomo dallo stesso Luca, dal presidente della Regione Antonio Bassolino, dal presidente della Fondazione Mercadante Marino Niola, dall'assessore regionale al Turismo Marone e dagli assessori comunali Oddati e Valente. 'Padre Cicogna' è la storia di un prete spretato, che lascia la tonaca per amore in cambio di un patto con Dio: farà tre figli che chiamerà con i nomi dei Re Magi. Ma il sacerdote, non riuscirà a "espiare" il suo peccato: i figli moriranno tutti, lasciando i protagonisti soli e addolorati. Eduardo scrive il poemetto nel 1969: è l'anno della contestazione, della guerra in Vietnam, del dibattito sul divorzio. La realtà entra prepotentemente nella sua scrittura, che mette in scena un tema tuttora controverso come il matrimonio dei preti.
Le serate al San Ferdinando sono anche l'occasione per fare un bilancio di venticinque anni senza Eduardo, come spiega Luca De Filippo, che ne ha raccolto l'eredità artistica: "Sono felice di vedere che le opere di mio padre, a cui mi accosto con rigore filologico, hanno ancora grandissimo seguito in Italia e all'estero".
Un messaggio "moderno e universale", quello di Eduardo, così lo definisce il presidente Bassolino, per il quale "la cultura è la più importante risorsa della città, per affermare valori come la partecipazione e la civiltà". A Napoli, "dove ogni giorno si svolge la battaglia tra legalità e illegalità - conclude il governatore - Eduardo ci dà una grande lezione".