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“Audiovisivi della camorra” al Teatro Giancarlo Siani

Martedì 13 Ottobre 2009
LEGALITÀ | Marano
- Mercoledì 14 Ottobre alle Ore 16,30 si terrà un incontro dal titolo: "Audiovisivi della camorra". Guardare in faccia e comprendere, attraverso scatti fotografici artistici, la pervasività della camorra in ogni aspetto della nostra vita: dal pane che mangiamo alle onoranze funebri, tutto passa attraverso i simboli della violenza camorristica. Questo è il lavoro della poliedrica artista Rosaria Iazzetta che sarà presentato al Teatro Giancarlo Siani di Marano -Na-, una video presentazione sul binomio criminalità e vita quotidiana.
Analizzare la camorra vuole anche dire confrontarsi con i linguaggi musicali che determinano il consenso sociale nei confronti della subcultura camorristica di giovani che vivono realtà di profondo degrado.
Interverranno Rosaria Iazzetta e Iolanda Napolitano La prima parte dell'incontro riguarda gli strumenti audiovisivi della camorra, utilizzati dal "sistema". Con particolare riferimento ai neomelodici, dall'esplosione del fenomeno negli anni '90 alle trasformazioni degli ultimi anni. Si studieranno i diversi aspetti del rapporto tra camorra e mondo neomelodico: dalle canzoni usate come strumento di comunicazione per i clan, all'esaltazione dell'illegalità nei testi dovuta all'appartenenza alla stessa realtà locale e dunque alle stesse radici culturali, fino ai casi dei cosiddetti "boss poeti", autori di canzoni e poesie di successo.
La seconda parte, invece, mostra come gli strumenti visivi possono essere un mezzo per rappresentare il sopruso camorrista. La camorra utilizza metodi che non sono riconoscibili da tutti. L'interpretazione del le gesta e de i soprusi negli scatti fotografici permette di capire quanto è importante prendere parte al pensiero anticamorra. Combattere giorno per giorno il sopruso ci darà la possibilità di comprendere il vero senso della felicità, che da tempo abbiamo dimenticato e imprigionato nella paura. La felicità non è lontana dalla nostra volontà e dalla nostra coscienza.
Fonte : comunicato stampa
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