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Sabato 20 Giugno 2009
Fringe Festival: va in scena "Donna Bomba"
TEATRO
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Napoli –
Nell'ambito della sezione E 45 Napoli Fringe Festival 2009 del Napoli Teatro Festival Italia, il 21 (ore 19) e il 22 giugno (ore 19.30) va in scena "Donna Bomba", diretto e interpretato da Chiara Tomarelli da un testo di Ivana Sajko.
In scena una giovane donna kamikaze negli ultimi 12 minuti e 36 secondi prima di farsi saltare in aria.
All'interno di una dimensione onirica, dove già il linguaggio esprime una forte visionarietà, ascoltiamo i pensieri, le immagini le contraddizioni di una donna kamikaze poco prima di compiere l'attentato al politico di turno.
Il racconto della donna viene interrotto dall'attrice che trasportando in scena le riflessioni dell'autrice e le proprie su questo tema così delicato e attuale si continua a fare delle domande a cui cerca di dare risposta.
Domande che riguardano se stessa, la propria vita, quella del mondo in cui vive, la società, la politica...ecc
Lo spettacolo mette in scena la ricerca di una risposta che è difficile trovare, analizza il problema, lo guarda da diversi punti di vista, non trae conclusioni ma apre delle ulteriori domande su di noi e sul mondo in cui viviamo.
PROGETTO
DONNA BOMBA
Il progetto nasce da una profonda esigenza di confrontarsi con la drammaturgia contemporanea e con testi e autori che abbiano un' urgenza rispetto agli eventi che stanno plasmando la nostra storia. Che con coraggio tentano di leggere la realtà, addentrandosi in territori spesso non facili ma che diventano una necessità personale e comune di provare a parlare, a raccontarsi, a raccontare il proprio paese piuttosto che la nostra società globale.
Il testo su cui lavoriamo è un inedito della giovane pluripremiata autrice croata Ivana Sajko, per la prima volta rappresentata in Italia, che si intitola Donna-Bomba. La Sajko è scrittrice, drammaturga, attrice, autrice televisiva, le cui pièce sono state messe in scena, spesso interpretate da lei stessa, in numerosi teatri europei e americani e tradotte in diverse lingue. Donna Bomba è un testo sulle donne kamikaze, sulla guerra, un istrionico attacco alle forme di potere e agli uomini di potere, una riflessione sulla difficoltà e l'imbarazzo di un'autrice teatrale di fronte alla necessità di scavare all'interno di un argomento così scottante e controverso. I piani di azione sono molteplici. Così come è differenziato il linguaggio, che passa da una prosa quasi epistolare, ad una ritmica poetica cadenzata, ad un impregnante linguaggio teatrale.
In scena una giovane ipotetica donna kamikazee negli ultimi 12 minuti e 36 secondi prima di farsi saltare in aria. All'interno di una dimensione onirica, dove il linguaggio esprime una forte visionarietà, ascoltiamo i suoi pensieri, le immagini, le sue contraddizioni poco prima di compiere l'attentato al politico di turno. Il racconto della donna viene interrotto dall'attrice che porta in scena le riflessioni dell'autrice e le proprie su un tema così delicato e attuale. Si continua a fare delle domande a cui cerca di dare una risposta. Domande che riguardano se stessa, la propria vita, quella del mondo in cui vive, la società, la politica…
Lo spettacolo mette in scena la ricerca di una risposta che è difficile da trovare, analizza il problema, lo osserva da diversi punti di vista, non trae conclusioni ma apre ulteriori domande su di noi, sul mondo in cui viviamo, sul ruolo delle donne in alcune zone di guerra.
Necessario per tutta la compagnia e le persone che affiancano e sostengono questo progetto è la possibilità di creare uno scambio su realtà teatrali europee diverse e una riflessione sul processo artistico, su cosa significhi fare teatro oggi, perché lo si fa, con che scopo o motivazioni e quali possono essere le diverse possibilità di espressione, partendo dalla ipotesi di spazi fisici e mentali altri, che vadano a toccare e coinvolgere il pubblico, rendendolo per primo attore e critico della realtà attraverso la riflessione e l'evento teatrale.
Donna Bomba è interpretato da Chiara Tomarelli, che ne ha curato la regia con la supervisione di Veronica Cruciani. L'aspetto tecnico è stato curato da Barbara Bessi per scene e costumi e Hossein Taheri per le luci.
Fonte : comunicato stampa
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