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Venerdì 27 Marzo 2009
Oliviero (Ps): "Modificare delibera ex Recam"
POLITICA
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Napoli –
Modificare la delibera di Giunta regionale per la ricapitalizzazione di Astir s.p.a., ex Recam, da debito fuori bilancio a intervento finanziario straordinario ed eccezionale per ripianare le carenze finanziarie della società regionale che si occupa di bonifiche ambientali: è questa la proposta emendativa presentata dal capogruppo regionale del Pse Gennaro Oliviero all'atto deliberativo con il quale la Giunta propone al Consiglio il riconoscimento di un debito fuori bilancio di diciassette milioni di euro e che sarà esaminato dall'Assemblea lunedì prossimo.
La presentazione si è tenuta nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente Oliviero, dai consiglieri regionale del gruppo Pse Gennaro Mucciolo e Fausto Corace, dai consiglieri regionali del Pd Nicola Caputo e Pietro Mastranzo, dal capogruppo di IdV Nicola Marrazzo e dal presidente della III Commissione Giuseppe Sarnataro.
"La nostra priorità è risolvere il problema dei quattrocento lavoratori della ex Recam, che non percepiscono lo stipendio, in maniera seria ed efficace – ha sottolineato Oliviero -; a tal fine riteniamo che la delibera di Giunta vada modificata completamente al fine di garantire le necessarie risorse, sotto forma di intervento straordinario ed eccezionale, finalizzato alla copertura delle carenze finanziarie di Astir s.p.a.. Le necessarie risorse verranno reperite da una serie di unità provvisionali di base del Bilancio regionale che, attualmente, sono finalizzate ad attività non indispensabili, e attraverso la costituzione di un nuovo capitolo nella formazione e lavoro appositamente destinato ad Astir s.p.a." – ha spiegato il capogruppo del Pse.
L'emendamento - Oliviero prevede, inoltre, che il settore regionale competente dovrà mettere in atto "ogni iniziativa necessaria al recupero della quota di disavanzo eventualmente ascrivibile alla società Italia Lavoro, nonché all'accertamento di eventuali responsabilità derivanti dalla situazione debitoria, peraltro più volte segnalata dal collegio sindacale e dall'organo di revisione, e paventata nei verbali di assemblea ordinaria e straordinaria".
Per gli esponente del Pd Nicola Caputo e Pietro Mastranzo, "la delibera di Giunta, così come presentata è illegittima e non risolve in maniera definitiva il problema dei lavoratori della ex Recam. La delibera è stata redatta con approssimazione – ha precisato Caputo -, la stessa che ha caratterizzato l'intera operazione di acquisizione di Astir da parte della Regione che ha proceduto in maniera superficiale all'acquisto delle quote da parte di Italia Lavoro s.p.a., pagandole al loro valore nominale e accollandosi anche il debito accumulato dalla precedente azionista".
"Con la delibera di Giunta non si garantisce il futuro dei lavoratori – ha aggiunto Mastranzo – perché non è stato presentato dall'assessore all'ambiente Ganapini alcun piano industriale per Astir volto a programmarne l'attività e a salvaguardare i lavoratori".
Per i due esponenti del centrosinistra, dunque, si deve procedere alla approvazione del testo, così come riformulato dalla proposta-Oliviero, per salvaguardare i lavoratori, "ma è necessario fare chiarezza sulla gestione della società e sulle responsabilità che hanno portato ad un debito diciassette volte superiore al capitale sociale". Su questo punto, Caputo ha evidenziato che "dai verbali delle riunioni del collegio sindacale emerge un grave paradosso: nonostante la società stesse accumulando debiti su debiti e non fosse in grado di pagare i dipendenti, ha continuato a fare assunzioni al ritmo di cinque persone ogni tre mesi, tra dirigenti, quadri, impiegati, consulenti e operai".
Anche per il capogruppo di Italia dei Valori Nicola Marrazzo "l'emendamento-Oliviero è importante perché fornisce una risposta efficace ai lavoratori, ma si deve fare chiarezza sulla gestione di questa società da parte della Regione, in particolare sulle assunzioni di personale che, a quanto si apprende, sono state effettuate su chiamata diretta e non per concorso, come previsto con legge regionale".
Per Marrazzo, inoltre, "il centrosinistra deve interrogarsi su un dato politico: l'efficacia delle società miste o di titolarità interamente regionale soprattutto alla luce degli evidenti fallimenti in alcuni settori in cui tali società operano".
Dello stesso avviso Sarnataro, che pur sottolineando la necessità di salvaguardare i quattrocento operai della Recam, ha evidenziato che "questa occasione deve essere colta per fare chiarezza sulle partecipazioni, sulle acquisizioni e sulle gestioni di società da parte della Regione che, troppo spesso, costituiscono operazioni a perdere e che alimentano situazioni clientelari, danneggiando, come in questo caso, i lavoratori".
Fonte : comunicato stampa
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