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Venerdì 20 Febbraio 2009
Impianto di compostaggio sequestrato dalla Forestale
CRONACA
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Villa Literno –
Il personale del Corpo Forestale dello Stato, appartenente al Comando Stazione di Castel Volturno, ha proceduto al sequestro d'iniziativa dell'impianto di compostaggio sito alla località "Petitto" del comune di Villa Literno.
I Forestali, nell'ambito di un'attività di prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, hanno eseguito un accertamento presso l'impianto di trattamento dei rifiuti gestito dalla sig.ra F.C. da Villa Literno, di anni 30, unitamente a personale specializzato dell'ARPAC di Caserta, accertando gravi irregolarità nella gestione dei cicli di trattamento dei rifiuti.
In particolare nella parte posteriore dei capannoni adibiti alle fasi di compostaggio dei rifiuti è stata accertata la fuoriuscita di percolati sia dalla parete perimetrale in cemento armato non impermeabilizzata che da un'apertura appositamente praticata alla base del muro. I percolati si riversavano direttamente sul sottostante terreno, dal quale ruscellavano, formando anche delle pozzanghere di ristagno, fino a raggiungere un fosso a cielo aperto adiacente al muro di cinta dell'impianto.
All'interno dell'impianto di compostaggio tutte le superfici disponibili sono risultate ricolme di rifiuti organici, rendendo pressoché impraticabile l'attività di rivoltamento e movimentazione dei cumuli ivi stoccati. Attività che è indispensabile per consentire la corretta ossigenazione delle masse organiche al fine di favorire i processi di fermentazione aerobica necessari alla stabilizzazione dei rifiuti.
Inoltre, all'atto dell'accertamento, i sistemi di aspirazione, captazione e trattamento delle emissioni odorigene erano inattivi ed i varchi di accesso al capannone erano aperti, tant'è che gli effluvi derivanti dalla decomposizione dei rifiuti di origine organica si propagavano all'esterno fino a grande distanza dallo stabilimento.
In tutti i cumuli di rifiuti organici insistenti sui piazzali, in attesa dei trattamenti, si è rilevato un evidente fenomeno di fermentazione in atto con emissioni di odorose putrescenti.
L'impianto è risultato anche sprovvisto delle previste distinte aree da destinare ai diversi cicli della lavorazione dei rifiuti.
Da una stima speditiva, la massa di rifiuti organici stoccati all'interno dello stabilimento è risultata pari a di circa 6000 tonnellate, ossia equivalente al 45% della capacità produttiva annua dell'impianto.
Per le illecite evidenze riscontrate, in violazione alle norme penali in materia ambientale, la titolare dell'impianto di compostaggio è stata denunciata alla competente Autorità Giudiziaria. Sequestro dello stabilimento che è stato immediatamente convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE).
Fonte : Caserta News
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