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Lunedì 24 Novembre 2008
Convegno su finanza Etica per Sviluppo Locale
ECONOMIA
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Castel Morrone –
Sabato, 22 novembre, alle ore 17:30, si è tenuto a Castel Morrone, presso la Scuola Media Giovanni XXIII di via Taverna, gentilmente concessa dal sindaco Pietro Riello, il convegno promosso da Banca Etica dal titolo "Gli strumenti della finanza Etica per lo Sviluppo Locale Sostenibile".Focus tematico del meeting, (che è stato preceduto dall'Assemblea dei Soci-Banca Etica di Caserta), è stato l'approccio metodologico da adottare per innestare nelnostro territorio un lavoro di raccordo tra: soggetti privati, Banca Etica, Pubblica Amministrazione ed Organizzazioni afferenti al terzo settore. Nell'ottica di un iter "creativo", come lo ha definito l'Ing. Elia Calabrò, riconfermato dall' Assemblea come Coordinatore della Circoscrizione dei Soci per la Provincia di Caserta,nonché organizzatore dell'evento, il lavoro di rete è necessario. Collegare i tantipossibili interventi in un ambito problematico come Terra di lavoro, significa farconoscere i bisogni economici provenienti dal basso e far comunicare tra loro igiusti interlocutori, per attivare progetti di sostenibilità che non vadano sprecatinel mero assistenzialismo. Si è parlato di responsabilità sociale, come diritto-dovere di ogni cittadino di essere informato dei piani di lavorodell'amministrazione locale, per avere voce in capitolo su una gestione più eticadelle risorse, e per realizzare concretamente una governance allargata, come la hadefinita nella sua relazione il Prof. Passaro, dell'Università Parthenope di Napoli.L'importanza del territorio è stata ribadita quindi dal primo cittadino di CastelMorrone, Dott. Pietro Riello, il quale ha messo in luce le possibilitàdell'imprenditoria locale di avvantaggiarsi di meccanismi flessibili e potenzialmente più veloci come il microcredito cooperativo.Degno di nota il resoconto del socio Tommaso Consales, che ha esposto il caso didue beneficiarie di un intervento di microcredito andato a buon fine: due donnein situazione di disagio economico che, grazie all'intervento di Banca Etica, hannosaputo dar vita ad un progetto di "mensa etica" nel comune di Alife, alimentandouna catena di solidarietà auto sostenibile.Presente anche l'Assessore alle Politiche Sociali e alla Solidarietà del Comune diCaserta, Adriana D'Amico, che ha annunciato che tra i programmi in fieri del suoassessorato c'è l'istituzione di un fondo di garanzia pro nuclei familiari svantaggiati. La D'Amico, che rappresentava l'amministrazione casertana inquanto socia di Banca Etica, ha esposto l'idea di un programma di erogazione dicredito subordinato allo svolgimento di prestazioni professionali mediante un tipodi aiuto economico "che andrà restituito", e che non sia dunque un mero "benefita tempo determinato".Anche la Dott.Ssa Teresa Masciopinto, Responsabile socio culturale Area Sud diBanca Popolare Etica, a chiusura dell'incontro, ha ribadito la necessità di un opportuno distinguo tra elargizione di contributi e somministrazione di servizi:inscrivendosi a quest'ultima prassi di lavoro, Banca Etica tende a promuovere lavolontà integrata di semplici cittadini, imprese, organizzazioni non governative edenti pubblici, di fare del credito etico uno strumento per assorbire le necessità di sussistenza a lungo termine, da gestire comunque insieme: il tutto per farevolvere il territorio senza renderlo schiavo della classica quanto inutile "pioggia di aiuti".
Fonte : comunicato stampa
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