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Martedì 18 Novembre 2008
Commercio, chiesto incontro col sindaco
ECONOMIA
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Caiazzo –
Grande interesse per la neo costituita associazione dei commercianti caiatini, per la quale hanno mostrato interesse anche numerosi addetti ai lavori di Alvignano. Ma numerose, nell'incontro di sabato, sono state le richieste di adesione in seguito alle voci, mai smentite, ma neanche confermate, relative all'insediamento di un centro commerciale nel complesso, da poco dissequestrato, dell'ex Autovolturno. Molti addetti al terziario, invero, sono fiduciosi che l'amministrazione comunale e in particolare il suo primo esponente, non darebbero mai il loro assenso per l'apertura di un colosso che manderebbe sul lastrico tutti i piccoli commercianti, artigiani e produttori tipici locali, già alle prese con mille problemi che hanno indotto numerosi commercianti ad alzare bandiera bianca, in particolare del centro storico dove tuttora sono numerosi i cartelli con la fatidica scritta "Cedesi attività". Per questo motivo il sodalizio, presieduto da Carmen D'Avico, ha immediatamente chiesto un incontro con il primo cittadino e con lo stesso assessore alle attività produttive, Antonio Di Sorbo, innanzitutto per avere l'auspicata conferma circa l'infondatezza delle voci che tanto allarme hanno provocato nell'intero comprensorio, ma anche per sollecitare l'adozione di provvedimenti, a quanto si vocifera più volte assicurati ma mai attuati, in favore della categoria, come una diversa regolamentazione dei parcheggi, liberi e a pagamento, con una breve franchigia utile ad effettuare degli acquisti; lo svolgimento di spettacoli utili a richiamare turisti nel centro e l'attuazione di un diverso orario, che peraltro sarebbe stato concordato con la Confesercenti in tutta la provincia, ma sono il Caiazzo non avrebbe visto luce, in particolare circa la chiusura, ora solo facoltativa, il giovedì pomeriggio. Molti però temono che il fuoco covi sotto la proverbiale cenere e sono pronti a dissotterrare l'ascia di guerra per avviare una battaglia, se necessario giudiziaria e popolare, per impedire l'apertura di un mega struttura commerciale, come ad Alife è stato impedito, dimostrando che contro la volontà popolare non si può andare, Conceria docet…
Fonte : Teleradio News
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