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Giovedì 17 Luglio 2008

Cruna: 'l'antenna Vodafone dI via Roma va dislocata'

AMBIENTE | Recale – Cruna non va in vacanza. Anche in estate inoltrata, l'associazione ambientalista di Recale fa sentire la sua voce. Il tema è di quelli "caldi": l'antenna Vodafone di via Roma. "Noi gli impegni li manteniamo. È la frase – esordisce Cruna – che il sindaco Americo Porfidia ama ripetere di più in campagna elettorale. Nel 2007, quando si ripropose al governo della città, di impegni ne assunse parecchi: disse anche che la Provincia aveva approvato il Puc, poi tutti sanno com'è andata a finire. Tra le tante promesse che fece – ricordano di attivisti –, in particolare durante il comizio tenuto in piazza Padre Pio, insieme con Roberto Massi e Francesco Porfidia, vi fu anche quella di togliere il ripetitore Vodafone di via Roma". Istallata il 17 ottobre 2003, quell'antenna è divenuta ben presto il simbolo della lotta, fuori dai partiti, per la salvaguardia dell'ambiente in città. Fu montata a 100 metri dalla scuola media "Giovanni XXIII", al civico 29 di via Roma, sul lastrico solare del palazzo di Pietro Mastroianni, padre di Paolo, dal 2002 consigliere di maggioranza e sostenitore di Porfidia. La Vodafone (all'epoca, Omnitel) ebbe gioco facile a Recale, perché, incassato il consenso del proprietario, dovette solo comunicare l'inizio dei lavori all'ufficio tecnico. Il Comune, infatti, non aveva un regolamento che disciplinasse il fenomeno. Ovidio Gadola, sindaco dal 1997 al 2002, fece di tutto per non portarlo in consiglio comunale, sebbene vi fossero consiglieri, come Giuseppe Lasco, che esortarono a più riprese la maggioranza. Contro quella stazione radio-base si costituirono comitati, nacquero associazioni ("Cruna", per esempio), si raccolsero 700 firme, si organizzarono cortei di protesta. "Grazie anche al nostro impegno – proseguono gli ambientalisti –, oggi Recale è una città pioniera in Italia nella lotta contro l'arroganza delle multinazionali della telefonia. Abbiamo un regolamento, migliorabile ma che si è dimostrato efficace (vedi lo spegnimento dell'antenna Tim di viale dei Pini), un piano delle frequenze elaborato dalla facoltà di Scienze Ambientali di Caserta e una zona nel nuovo cimitero che già ospita un ripetitore della 3. Aspettiamo solo che il sindaco mantenga l'impegno di rilocalizzare quel ripetitore, troppo vicino alla scuola e a un parco residenziale il cui cantiere è stato aperto dal qualche giorno. "Non gli sarà difficile – ironizza Cruna – avvicinare il proprietario e convincerlo a non rinnovare il contratto, che pare stia in scadenza. Noi siamo disponibili al confronto e siamo pronti a fare la nostra parte, anzi la parte dei cittadini".

Fonte : comunicato stampa

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